Da circa due mesi soffro di stitichezza alternata a feci poco formate, non direi diarrea perchè ho s

Da circa due mesi soffro di stitichezza alternata a feci poco formate, non direi diarrea perchè ho solo una evacuazione preceduta da coliche. Oltre questo meteorismo e gorgoglio. Ho appetito ma sono dimagrito perchè sto mangiando meno per paura delle coliche. Ho fatto emocromo completo , con sierologia per celiachia, esami funzionalità tiroidea, parassitologico feci, PCR, VES, calprotectina fecale ecografia addome e visita gastroenterologia , ma tutto negativo. Adesso terapia con Gelsectan, Dicoflor e Butyrose. Sono al quarto giorno ma ancora feci non formate e l'unica cosa positiva assenza di coliche. Devo fare altro?

2 risposte


no perchè la terapia consigliata sta iniziando ad espletare i suoi effetti .

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Buongiorno. Gli accertamenti che ha già eseguito sono piuttosto completi e, soprattutto, emocromo, indici infiammatori, sierologia per celiachia e calprotectina fecale negativi sono elementi rassicuranti e rendono meno probabile una patologia infiammatoria intestinale. La calprotectina, in particolare, viene utilizzata proprio per aiutare a distinguere una possibile malattia infiammatoria intestinale da disturbi funzionali. L'alternanza tra stitichezza e feci poco formate, associata a meteorismo, gorgoglii e coliche, con gli esami descritti negativi, può essere compatibile anche con un disturbo funzionale intestinale, per esempio una sindrome dell'intestino irritabile con alvo misto. Questo però va naturalmente definito dal gastroenterologo sulla base dell'intera storia clinica. Dopo appena quattro giorni non giudicherei inefficace la terapia prescritta. Il fatto che le coliche siano già scomparse rappresenta anzi un primo elemento favorevole; la consistenza delle feci può richiedere più tempo per regolarizzarsi. Un punto importante riguarda il peso: se è dimagrito perché, per paura delle coliche, sta volontariamente mangiando molto meno, è diverso da una perdita di peso che continua nonostante un'alimentazione normale. Cercherei quindi di riprendere gradualmente un'alimentazione adeguata e regolare, evitando restrizioni alimentari eccessive non prescritte. Non è detto che servano immediatamente altri esami. In assenza di segnali d'allarme, le linee guida sconsigliano di ricorrere automaticamente alla colonscopia nei pazienti con un quadro compatibile con intestino irritabile e accertamenti iniziali negativi. Proseguirei quindi la terapia secondo quanto indicato dal gastroenterologo e programmerei un controllo se nelle prossime settimane l'alvo non tende a regolarizzarsi. Se invece il peso continuasse a diminuire pur tornando a mangiare normalmente, oppure comparissero sangue nelle feci, anemia, febbre, sintomi notturni importanti o un progressivo peggioramento, sarebbe opportuno anticipare la rivalutazione ed eventualmente ampliare gli accertamenti.

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