Da circa due anni soffro periodicamente di epicondilite; prima volta fatto onde d'urto e tekar poi r

Da circa due anni soffro periodicamente di epicondilite; prima volta fatto onde d'urto e tekar poi risolto con infiltrazione. Dopo sei mesi di nuovo sofferenza e fatto subito infiltrazione. Ora a distanza di 4 mesi ricomincia dolore; non gioco a tennis ma vado in bici. Che soluzioni ci sono?

6 risposte


Buonasera, il problema al gomito è uno stimolo secindario ad un problema più importante e periferico. Probabilmente c'è un coinvolgimento di tutto il plesso brachio-radiale dovuto a problemi stomatognatici (bocca). Le consiglio un consulto gnatologico-osteopatico per venire a capo definitivamente a questa situazione. Distinti saluti Dr.Mangrella

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Se la diagnosi e' corretta la tendinopatia cronica che si è sviluppata a livello dell' aponenevrosi sull'epicondilo va curata con il riposo assoluto, tutore specifico e fisioterapia o infiltrazione di cortisone. La quasi totalità dei casi regredisce ma per i casi particolarmente sfortunati si può anche ricorrere al classico intervento sul tendine che tra l'altro è piuttosto semplice e per nulla invalidante. Cordiali saluti


L'epicondilite è curabile con l'agopuntura, non soltanto mettendo gli aghi sul punto dolente, ma soprattutto curando tutta la catena motoria che sarà probabilmente alterata, cioè scapula-spalla-braccio-avambraccio-mano. Spesso viene in un contesto di affaticamento fisico e dunque una buona integrazione vitaminica può essere associata alle sedute di agopuntura.


Salve, mi sembra di capire che finora è intervenuto sul suo disturbo solamente con trattamenti di tipo sintomatico. Direi che è arrivato il momento di affrontare la patologia con una terapia anche e soprattutto di tipo causale, che vada cioè a capire le origini della sua epicondilite. Ritengo, per il suo caso, necessario studiare la mobilità delle articolazioni dell'arto superiore e poi capire se ed in che modo il suo atteggiamento posturale le stia sovraccaricando. Uno dei principi dell'osteopatia recita che il corpo è un'unità e che quindi non si può decontestualizzare il suo disturbo dalla condizione in cui vive il resto del suo organismo. Le consiglio di farsi visitare da un osteopata o da qualsiasi altro professionista che abbia questa forma mentis nell'affrontare disturbi come quello che lei sta vivendo, e che sia anche in grado di stimolare manualmente le capacità di autoguarigione del suo organismo. Distinti saluti. Roberto Scionti Osteopata D.O.


Sono pienamente d'accordo con il mio collega. Ogni volta che un paziente espone ad un osteopata una condizione di algia, qualunque sia il distretto corporeo a soffrire, la sua mente si orienta alla ricerca di scompensi posturali sicuramente presenti in quell'individuo. Quando un disturbo diventa recidivo e resistente alle terapie "classiche" significa che in quell'organismo non esistono più compensi a disposizione. Consiglio vivamente di non accanirsi con i trattamenti del sintomo localizzati ma di rivolgersi ad un professionista (osteopata, agopuntore, ...) che punti ad inidividuare i freni motori funzionalmente legati al movimento dell'articolazione del suo gomito dolente. Ne ricaverà beneficio immediato e probabilmente, in base alle capacità dell'operatore, in breve tempo risolutivo del sintomo oltre ad un probabile miglioramento di altri disturbi che nessuno le aveva mai dimostrato essere correlati alla sua epicondilite. Cordiali saluti.

Dr. Adriano Zenobi

Dr. Adriano Zenobi

fisioterapista

Senigallia

Prenota visita

Salve. A seconda del grado di sofferenza potrebbe sfruttare: tutori, ozonoterapia, fisioterapia specifica, insieme o in modo progressivo.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.