Da circa 8 mesi, dopo un episodio di rapporto orale occasionale non protetto sto soffrendo di dolori
Da circa 8 mesi, dopo un episodio di rapporto orale occasionale non protetto sto soffrendo di dolori al glande e anche interni ad esso. I dolori si diffondono appena sotto il meato urinario ( circonciso da 15 anni) e sulla corona del glande. Sulla corona del glande, esattamente al centro è apparsa una macchia violacea e appena sotto quando inizia l'asta del pene è apparso un piccolo bozzo molle non doloroso. Da qui è iniziata un odissea dato che non riesco a dare un nome a questa sintomatologia.ho effettuato i seguenti esami. Clamydia, sifilide, HIV 1-2, herpes 1-2 , tamponi alla ricerca di ureaplasmi e micoplasmi, urinocoltura, spermiogramma tutti negativi. PSA totale 0,65. In seguito ho effettuato dei tamponi balano prepuziali ed uretrali alla ricerca di batteri e tutti (all'incirca 7) sono risultati positivi. Il primo alla klubxyella pneumonie ed ho effettuato terapia antibiotica, il secondo klubxyella oxytoca (altra terapia antibiotica) dopo antibiogramma il terzo Escherichia coli e da qui in poi nn ho più fatto alcune terapie. L'ultimo tampone sia uretrale che prepuziale è positivo allo stafilococco aureo. Ho contattato un dermatologo il quale mi ha prescritto il diprosone 2 volte al giorno. Ovviamente i sintomi non si sono attenuati e mi ritrovo sempre con questi dolori. Una cosa che ho notato i sintomi la sera tendono ad attenuarsi per poi riprendere in tarda mattinata. Cos'altro posso fare? Risonanza? uretrocistoscopia? Questo disagio mi sta dando parecchii problemi sia emotivi che sentimentali. Un ultima specifica: nel periodo in cui c'è stato il rapporto orale stavo assumendo cortisone per morbo di crohn (intesticort 3 mg per 3 volte al giorno.
1 risposta
Lei ha un Chron trattato con cortisone e quindi suppongo molto grave altrimenti non avrebbe senso. Ha cuno ststo stresso-emotivo che traspare essere importante. Questi due fatti agiscono in modo fortemente negativo sulla sua funzione e sul suo stato genitale. Ha inseguito degli improbabili batteri con colture il cui livello di inquinamento e contaminazione è sempre molto alto e che quindi sono sotanzialmente inattendibili oltre che inutili in ogni caso, facendo riferimento a clture balanoprepuziali non chiare perché dice di essere circonciso da 15 anni... il che rende impossible qualunque infezione locale. Parla di un rapporto orale non protetto occasionale e non ripetuto pche è poco o nulla responsabile di quanto poi descrive... salvo le impicazioni stresso-emotive. Il dermatologo l ha dato dell'ulteriore cortisone e non si capisce perché e poi cosa centri il dermatologo in tutta questa vicenda. In fatto manca completamente una diagnosi di causa e questa potrebbe risiedere in un forte stato di congestione infiammatoria pelvico-prostatica (peraltro anche legata al Chron ed entrambi allo stato stresso-emotivo) ch nessuno si è sognato di valutare e di cui il gande può rappresentare "l'antenna percettiva". Ora si deve rilassare con l'aiuto di un buon programma yoga e tai-chi, poi cercare un buon andrologo che la valuti con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione integrata dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
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