Da circa 2 settimane all'improvviso faccio fatica ad andare in bagno, cosa che non succedeva mai. So

Da circa 2 settimane all'improvviso faccio fatica ad andare in bagno, cosa che non succedeva mai. Sono stato al PS perché oltre a fare fatica a defecare facevo fatica ad espellere gas (nonostante avessi lo stimolo) mi hanno diagnosticato un coprostasi colico (mi hanno detto che era nel Sigma). Gli esami del sangue che ho fatto all'ospedale sono ok ma io continuo ad avere sempre stimoli di espellere gas e feci ma Senza riuscire. Premetto che riesco ad andare in bagno solamente la mattina e dopo aver espulso aria. Poi basta. Come se dopo aver dedicato si bloccasse tutto. Il medico curante mi ha detto che la mia è ansia. Io vorrei farmi vedere da qualcuno però non so chi.

2 risposte


Sicuramente vi é una soluzione per il suo problema, ma è opportuno che sia un bravo gastroenterologo a indicargliela

Dr. Mario Guslandi

Dr. Mario Guslandi

gastroenterologo

Milano

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Buongiorno. Il fatto che in Pronto Soccorso sia stata documentata una coprostasi del colon, in particolare del sigma, può spiegare almeno in parte la difficoltà a evacuare e a espellere gas. Tuttavia, la sensazione ripetuta di avere lo stimolo ma di “non riuscire a far uscire” feci o aria e di sentirsi bloccato dopo la prima evacuazione merita una valutazione specifica e non la attribuirei automaticamente all'ansia. Lo specialista più indicato può essere un gastroenterologo con esperienza in stipsi e disturbi della motilità oppure un coloproctologo. È importante innanzitutto verificare che la coprostasi sia stata effettivamente risolta e, con una visita ed eventualmente un'esplorazione rettale, escludere la presenza di materiale fecale residuo nel retto o altri problemi locali. Se, una volta risolta la coprostasi, persiste soprattutto la sensazione di blocco evacuativo, può essere opportuno valutare anche un disturbo della defecazione/pavimento pelvico. In questi casi gli esami più utili, quando indicati dallo specialista, sono la manometria anorettale e il test di espulsione del palloncino; in alcuni pazienti viene successivamente richiesta anche una defecografia. Questi disturbi, quando presenti, possono essere trattati anche con riabilitazione del pavimento pelvico e biofeedback, quindi non significa necessariamente avere un problema strutturale grave. Considerando però che il cambiamento dell'alvo è comparso improvvisamente soltanto due settimane fa, porterei allo specialista anche tutta la documentazione del Pronto Soccorso e gli eventuali esami radiologici già eseguiti. Nel frattempo eviterei di aumentare autonomamente e rapidamente fibre o lassativi senza sapere quanta coprostasi sia ancora presente. Se invece dovessero comparire dolore addominale crescente, addome molto disteso, vomito oppure completa impossibilità a evacuare sia feci sia gas, è opportuno tornare rapidamente in Pronto Soccorso.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.