Come ci si comporta con una ragazzina adolescente di 15 anni che passa intere ore tutti i pomeriggi
Come ci si comporta con una ragazzina adolescente di 15 anni che passa intere ore tutti i pomeriggi al telefono con la sua migliore amica circa 3 ore di fila ? Ho provato a spiegarle che non fa bene stare troppe ore al telefono che sarebbe meglio che si incontrassero per studiare e chiaccherare.....
8 risposte
Se mi vuoi bene dimmi di no. Edizioni Franco Angeli di Giuliana Ukmar. Compito dei genitori é certo contrattare, spiegare e negoziare le regole a maggior ragione in relazione all'età dei figli, ma ciò non implica dover rinunciare all'asimmetria dei rouli. Il genitore ha il dovere oltre che il diritto di porre delle regole e di chiederne il rispetto. Ha provato a staccare la linea del telefono?
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Gentile utente, trovo la sua proposta molto interessante e centrata sul problema. A quale bisogno sta cercando di rispondere sua figlia attraverso la telefonata? Sicuramente ad un bisogno relazionale di scambio con la sua migliore amica. Continui ad incentivare il contatto diretto tra le due creando spazi e tempi adeguati per l'incontro tra le due ragazze, lasciando loro anche la privacy necessaria ed adatta per poter condividere il mondo che insieme stanno scoprendo ed esplorando.
A 15 anni è fisiologica quella spinta che ogni adolescente percepisce nel voler stare e rimanere in contatto con i coetanei il maggior tempo possibile. Se lei ritiene che sua figlia stia troppo tempo al telefono con l'amica, e condivido con lei che 3 ore siano davvero troppe, credo che dovrà in modo autorevole impostare una regola che sia sempre rispettata da sua figlia (tocca ai genitori mettere i paletti) non dimenticando mai che all'interno delle dinamiche relazionali degli adolescenti non mancano mai riferimenti o compensazioni che riguardano gli adulti, ovvero la ricerca stessa dell'adolescente di avere un maggiore confronto con l'adulto che non sempre è presente o reperibile.
Ho letto quanto scrive e certamente lei sta osservando i comportamenti di sua figlia per monitorarla ed educarla al meglio. Gli adolescenti vivono spesso una fase simbiotica di amicizia con i coetanei; spesso in questa fase ci si immedesima nell'amica e si ha bisogno di condividere tutto e stare spesso attaccate. Certamente sua figlia sta presentando un bisogno relazionale che viene esplicato con la telefonata. Potrà essere utile spiegare a sua figlia che i rapporti si possono costruire di persona e sono più veri e potrà prendere voi come esempio; osservandovi. Sarà utile lasciarle la libertà di gestire le sue amicizie in modo autonomo e poi porre alcune regole di vita famigliare ( ad esempio stare al telefono in totale tot. minuti o ore) e farle rispettare a tutti i componenti della famiglia.
L'adolescente passa dal rapporto quasi esclusivo con il genitore al rapporto con i pari con cui si identifica. In questo periodo, inoltre, l'adolescente svaluta il rapporto con i genitori ma cerca, paradossalmente, i limiti e i paletti che i genitori danno al fine di contrastarli ma contemporaneamente introiettarli. Cerca, inoltre, la fermezza dei genitori. Concordo con il mio collega Dott. Savardi di dare delle regole e dei no.
A 15 anni si sente più che mai il bisogno di riconoscersi e di confrontarsi con i propri coetanei. Se la ragazza si impegna nella sua vita e non da altri problemi è solo opportuno accordarsi su quanto può stare al telefono per seguire uno stile educativo equilibrato. Tenga conto che a quell'età tutto è amplificato e si sente il bisogno di raccontare ogni cosa. Da vicino o al telefono cambia poco.
Credo che sia indispensabile cercare delle regole possibilmente condivise. Tre ore è obiettivamente troppo tempo, spero che usi gli auricolari per evitare danni cerebrali. Bisogna concordare un limite di tempo spiegando nuovamente tutti gli svantaggi che comporta trascorrere così tanto tempo al telefono. Se tale tempo non verrà rispettato ci saranno dei costi per la ragazza (ad esempio una diminuzione dei soldi per fare una ricarica, o la sospensione). In bocca al lupo!
Gentile utente, capisco il suo bisogno di trovare un modo per incoraggiare sua figlia a relazionarsi in modo diverso con le sue amiche. La tendenza a chiaccherare al telefono può essere un comportamento adolescenziale ma anche proprio della nostra epoca in cui i cellulari sono divenuti il mezzo di comunicazione preferito. Comunque si potrebbero andare ad aggiungere altri fattori. Ha altre amiche? E con queste si incontra anche personalmente? Dopo che ha passato tante ore al telefono con la sua amica, come sta sua figlia? E quando invece ne incontra qualcuna di persona? Ha provato a proporle direttamente di invitare la sua amica a pranzo (così poi se hanno voglia possono restare in camera a chiaccherare)? Più che vietare un comportamento, cercherei di farle capire che capisce il suo bisogno, essendo vissuto ora come piacevole ma le farei anche sperimentare delle alternative e il piacere che ne ricava. Poi sarà sua figlia stessa a ridurre il tempo al telefono. Le faccio i miei auguri. Un saluto, Dott.ssa Colucci
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