Ciao soffro di epilessia deja vu dopo un intervento di meningioma seguo terapia con tegretol dal 200

Ciao soffro di epilessia deja vu dopo un intervento di meningioma seguo terapia con tegretol dal 2003 in caso di eventuali gravidanze il dottore mi ha consigliato il limictal che sto integrando un Po alla volta per sospendere il tegretol .il lamictal e ' più sicuro posso stare tranquilla o è teratogeno quanto il tegretol? Sarò a rischio m alformazioni o ci sono farmaci più sicuri ?

3 risposte


Sicuramente il Tegretol e'piu'a rischio teratogeno. In realtà farmaci epilettici senza tetratogenicità non esistono,però nel corso della mia attività ho assistito molte pazienti in terapia antiepilattica in gravidanza senza alcun problema. Tenga anche presente che oggi abbiamo molti esami diagnostici prenatali a disposizione

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le consiglio di sentire la tossicologia perinatale che dà informazioni precise sul rischio teratogeno degli antiepilettici. da ricordare che bisogna aumentare la supplementazione di acido folico, in caso di farmaci antiepilettici in gravidanza


Salve, nelle donne con epilessia che desiderano una gravidanza, la pianificazione della terapia antiepilettica è fondamentale e va sempre effettuata prima del concepimento, come stai già correttamente facendo insieme al neurologo. Il passaggio graduale da Tegretol® (carbamazepina) a Lamictal® (lamotrigina) è una strategia corretta in vista di una possibile gravidanza, poiché la lamotrigina ha un profilo di sicurezza migliore rispetto alla carbamazepina. La carbamazepina è infatti associata a un rischio aumentato di malformazioni congenite, in particolare dei difetti del tubo neurale. La lamotrigina, invece, è oggi considerata uno dei farmaci antiepilettici più sicuri in gravidanza, con un rischio malformativo sovrapponibile o solo lievemente superiore a quello della popolazione generale, soprattutto se utilizzata in monoterapia e a basse–medie dosi. È importante sapere che: -è fortemente raccomandata l’assunzione di acido folico ad alto dosaggio (4–5 mg/die) già prima del concepimento e per tutto il primo trimestre; -nessun farmaco antiepilettico è completamente privo di rischio, ma il controllo delle crisi è prioritario, poiché le crisi stesse rappresentano un rischio per mamma e feto; -durante la gravidanza i livelli di lamotrigina possono ridursi, rendendo necessari controlli regolari e possibili aggiustamenti di dose in accordo con il neurologo curante; -è consigliabile eseguire l’ecografia morfologica presso un centro di II livello o comunque da un operatore con esperienza in diagnosi prenatale. Un caro saluto.

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