Ciao a tutti, Sono qui oggi per condividere con voi una domanda che mi è sorta dopo aver ricevuto i
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Ciao a tutti,
Sono qui oggi per condividere con voi una domanda che mi è sorta dopo aver ricevuto il referto di una risonanza magnetica in seguito a una lesione al tendine di Achille che ho subito circa un anno e mezzo fa. Nel referto, si fa riferimento a un "irregolare ispessimento ipointenso delle fibre miotendinee distali e centrali del muscolo surale e delle fibre del III prossimale e intermedio del tendine achilleo (circa 1cm), come per evoluzione fibrocicatriziale di pregressa lesione tendinea e miotendinea." Mi chiedevo cosa significhi esattamente e come potrebbe influenzare la mia capacità di tornare a praticare attività fisica, in particolare il basket, che è la mia passione.
Ho cercato di approfondire l'argomento e ho letto che il tessuto cicatriziale può aumentare il rischio di infortuni durante l'attività fisica, a causa di una ridotta elasticità e resistenza. Tuttavia, vorrei una prospettiva più chiara da esperti nel settore. Qualcun altro ha affrontato una situazione simile? Come avete gestito il ritorno all'attività sportiva? Dovrei prendere in considerazione un’operazione chirurgica?
Grazie in anticipo per qualsiasi contributo.
Sono qui oggi per condividere con voi una domanda che mi è sorta dopo aver ricevuto il referto di una risonanza magnetica in seguito a una lesione al tendine di Achille che ho subito circa un anno e mezzo fa. Nel referto, si fa riferimento a un "irregolare ispessimento ipointenso delle fibre miotendinee distali e centrali del muscolo surale e delle fibre del III prossimale e intermedio del tendine achilleo (circa 1cm), come per evoluzione fibrocicatriziale di pregressa lesione tendinea e miotendinea." Mi chiedevo cosa significhi esattamente e come potrebbe influenzare la mia capacità di tornare a praticare attività fisica, in particolare il basket, che è la mia passione.
Ho cercato di approfondire l'argomento e ho letto che il tessuto cicatriziale può aumentare il rischio di infortuni durante l'attività fisica, a causa di una ridotta elasticità e resistenza. Tuttavia, vorrei una prospettiva più chiara da esperti nel settore. Qualcun altro ha affrontato una situazione simile? Come avete gestito il ritorno all'attività sportiva? Dovrei prendere in considerazione un’operazione chirurgica?
Grazie in anticipo per qualsiasi contributo.
Salve,
il tessuto cicatriziale è parte del naturale processo di guarigione delle lesioni muscolari e tendinee ed il suo rimodellamento può richiedere appunto anche oltre 12/18 mesi.
Durante questo periodo è fondamentale la riabilitazione per determinare un rimodellamento favorevole delle cicatrici, affinché acquisiscano una resistenza simile a quella del tessuto originario. Ogni periodo di questa fase ha precisi schemi terapeutici da seguire.
Ovviamente il tessuto di "riparazione" può sempre andare incontro a recidiva di lesione ma nella maggior parte dei casi il ritorno completo allo sport è possibile.
In ogni caso la valutazione clinica della mobilità articolare, della coordinazione, del dolore residuo e delle immagini di risonanza permette di indirizzare verso la ripresa dell'attività o, in alcuni casi, verso trattamenti di medicina rigenerativa o interventi chirurgici.
Saluti,
Dott. Federico Polidoro
il tessuto cicatriziale è parte del naturale processo di guarigione delle lesioni muscolari e tendinee ed il suo rimodellamento può richiedere appunto anche oltre 12/18 mesi.
Durante questo periodo è fondamentale la riabilitazione per determinare un rimodellamento favorevole delle cicatrici, affinché acquisiscano una resistenza simile a quella del tessuto originario. Ogni periodo di questa fase ha precisi schemi terapeutici da seguire.
Ovviamente il tessuto di "riparazione" può sempre andare incontro a recidiva di lesione ma nella maggior parte dei casi il ritorno completo allo sport è possibile.
In ogni caso la valutazione clinica della mobilità articolare, della coordinazione, del dolore residuo e delle immagini di risonanza permette di indirizzare verso la ripresa dell'attività o, in alcuni casi, verso trattamenti di medicina rigenerativa o interventi chirurgici.
Saluti,
Dott. Federico Polidoro
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