Carissimi, sono un'atleta agonistica di crossfit, ho 33 anni e seguo un regime di vita salutare (pur
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Carissimi, sono un'atleta agonistica di crossfit, ho 33 anni e seguo un regime di vita salutare (purtroppo fumo, 2-3 sigarette al giorno al massimo).
Sono asmatica allergica e assumo clenil raramente, al bisogno.
Da circa sette mesi avverto un dolore al torace oppressivo e acuto, sia durante i periodi di riposo che sotto sforzo, localizzato nella regione anteriore dello sterno, talvolta anche retrosternale. Spesso è così intenso da rendere pesante la respirazione (senza dispnea) e costringermi a distendermi. Sono stata due volte al pronto soccorso, ma non è stato rilevato alcun problema. Inizialmente, ai dolori si era aggiunto anche un significativo reflusso esofageo. Ho già eseguito gastroscopia (con esito di reflusso ed ernia iatale), TC toracica, ecocardiogramma basale e sotto stress, ECG sotto sforzo, tutti risultati negativi. Per un certo periodo avevo assunto levopraid (oltre a ppi e malox/exosone ecc ecc) che aveva notevolmente attenuato il reflusso, ma ho dovuto interromperlo a causa degli effetti indesiderati. Ad oggi ho comunque interrotto l'assunzione di tutti i farmaci, il reflusso è migliorato, ma il dolore persiste, anzi, a volte si propaga anche alle braccia. Questa situazione mi ha condotto allo sviluppo di un disturbo d'ansia, che sto avendo difficoltà a gestire.
È concepibile che tutto ciò sia riconducibile a un fattore di stress? Potrebbe avere invece una causa muscoloscheletrica?
Non so più a chi rivolgermi, se intraprendere ulteriori indagini, o quali terapie seguire.
grazie
Sono asmatica allergica e assumo clenil raramente, al bisogno.
Da circa sette mesi avverto un dolore al torace oppressivo e acuto, sia durante i periodi di riposo che sotto sforzo, localizzato nella regione anteriore dello sterno, talvolta anche retrosternale. Spesso è così intenso da rendere pesante la respirazione (senza dispnea) e costringermi a distendermi. Sono stata due volte al pronto soccorso, ma non è stato rilevato alcun problema. Inizialmente, ai dolori si era aggiunto anche un significativo reflusso esofageo. Ho già eseguito gastroscopia (con esito di reflusso ed ernia iatale), TC toracica, ecocardiogramma basale e sotto stress, ECG sotto sforzo, tutti risultati negativi. Per un certo periodo avevo assunto levopraid (oltre a ppi e malox/exosone ecc ecc) che aveva notevolmente attenuato il reflusso, ma ho dovuto interromperlo a causa degli effetti indesiderati. Ad oggi ho comunque interrotto l'assunzione di tutti i farmaci, il reflusso è migliorato, ma il dolore persiste, anzi, a volte si propaga anche alle braccia. Questa situazione mi ha condotto allo sviluppo di un disturbo d'ansia, che sto avendo difficoltà a gestire.
È concepibile che tutto ciò sia riconducibile a un fattore di stress? Potrebbe avere invece una causa muscoloscheletrica?
Non so più a chi rivolgermi, se intraprendere ulteriori indagini, o quali terapie seguire.
grazie
Buonasera, dalla descrizione che ha fatto e che ha escluso l'origine cardiologica sembrerebbe proprio correlato alla MRGE e probabilmente ad una gastrite cronica associata. Immagino che li abbia già fatti, in caso contrario farei comunque degli esami ematochimici di approfondimento per escludere una patologia infiammatoria miopericarditica (VES, PCR, troponina). Esclusa definitivamente la componente cardiologica mi concentrerei sull'assunzione della terapia con protettori gastrici ed antiacidi diretti per un periodo di tempo più prolungato.
Cordialmente
Dr Francesco Borrelli
Specialista in Medicina dello Sport e dell'Esercizio Fisico
Esperto in Cardiologia dello Sport
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Dr Francesco Borrelli
Specialista in Medicina dello Sport e dell'Esercizio Fisico
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