Cari Dottori, Mi rivolgo a voi in cerca di un parere riguardo a un problema ginecologico che sto
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Cari Dottori,
Mi rivolgo a voi in cerca di un parere riguardo a un problema ginecologico che sto affrontando attualmente. Attualmente vivo in Sicilia, e sembra che qui non abbiano una soluzione adeguata per il mio caso.
Ho 38 anni, sono nullipara, e il mio ciclo mestruale è sempre stato regolare, di 28 giorni. Sono anche portatrice sana di anemia mediterranea. Tuttavia, otto anni fa ho subito una laparotomia per rimuovere un fibroma intramurale di 7 cm. In quell'occasione, ho chiesto al chirurgo di eseguire una isterectomia parziale dato che non avevo intenzione di avere figli e non comprendevo la necessità di un intervento conservativo, considerando la tendenza dei fibromi a ricomparire. Ora, dopo otto anni, due fibromi si sono nuovamente formati.
Nell'ultimo anno, ho notato che i miei cicli sono diventati un po' meno regolari, accorciati a 26 giorni e con una durata di 7 giorni invece dei precedenti 4. Talvolta ho spotting ovulatorio o premestruale, e ho anche iniziato a soffrire di dismenorrea, cosa che non avevo mai sperimentato prima. Negli ultimi quattro mesi, ho anche avuto vampate di calore sporadiche. Le mestruazioni sono tornate ad essere abbondanti. Il primo ginecologo che ho consultato ha parlato di utero fibromiomatoso, e ha diagnosticato due fibromi di 2cm ciascuno, uno intramurale che non sporge in cavità e l'altro sottosieroso, e attribuito le emorragie ai fibromi, prescrivendomi la pillola estroprogestinica, che ho scelto di non assumere. Successivamente, ho consultato un secondo ginecologo che ha escluso la presenza di un utero fibromiomatoso e invece mi ha diagnosticato la sindrome dell'ovaio policistico. Questo mi ha lasciata perplessa, dato che ho sempre avuto mestruazioni regolari per 27 anni, e non ho segni di irsutismo o sovrappeso. Le irregolarità mestruali sono iniziate solo nell'ultimo anno, e mi ha prescritto l'integratore Deplhis.
Sono attualmente molto preoccupata perché non solo non ho ricevuto l'isterectomia che avevo richiesto a 30 anni, ma ora sembra che non ci sia una chiara comprensione del mio problema. Purtroppo, non posso assumere tranex e non desidero prendere estrogeni. Mi chiedevo se ci fosse una soluzione per fermare le mestruazioni, come i progestinici, e quale potrebbe essere il rischio di tromboembolia associato. Sono un po' confusa su questo aspetto, poiché alcune fonti dicono che i progestinici non aumentano il rischio, mentre altri foglietti illustrativi di pillole come Zafrilla o Visanne sconsigliano l'uso in caso di fattori predisponenti alla trombofilia.
Mi rivolgo a voi in cerca di un parere riguardo a un problema ginecologico che sto affrontando attualmente. Attualmente vivo in Sicilia, e sembra che qui non abbiano una soluzione adeguata per il mio caso.
Ho 38 anni, sono nullipara, e il mio ciclo mestruale è sempre stato regolare, di 28 giorni. Sono anche portatrice sana di anemia mediterranea. Tuttavia, otto anni fa ho subito una laparotomia per rimuovere un fibroma intramurale di 7 cm. In quell'occasione, ho chiesto al chirurgo di eseguire una isterectomia parziale dato che non avevo intenzione di avere figli e non comprendevo la necessità di un intervento conservativo, considerando la tendenza dei fibromi a ricomparire. Ora, dopo otto anni, due fibromi si sono nuovamente formati.
Nell'ultimo anno, ho notato che i miei cicli sono diventati un po' meno regolari, accorciati a 26 giorni e con una durata di 7 giorni invece dei precedenti 4. Talvolta ho spotting ovulatorio o premestruale, e ho anche iniziato a soffrire di dismenorrea, cosa che non avevo mai sperimentato prima. Negli ultimi quattro mesi, ho anche avuto vampate di calore sporadiche. Le mestruazioni sono tornate ad essere abbondanti. Il primo ginecologo che ho consultato ha parlato di utero fibromiomatoso, e ha diagnosticato due fibromi di 2cm ciascuno, uno intramurale che non sporge in cavità e l'altro sottosieroso, e attribuito le emorragie ai fibromi, prescrivendomi la pillola estroprogestinica, che ho scelto di non assumere. Successivamente, ho consultato un secondo ginecologo che ha escluso la presenza di un utero fibromiomatoso e invece mi ha diagnosticato la sindrome dell'ovaio policistico. Questo mi ha lasciata perplessa, dato che ho sempre avuto mestruazioni regolari per 27 anni, e non ho segni di irsutismo o sovrappeso. Le irregolarità mestruali sono iniziate solo nell'ultimo anno, e mi ha prescritto l'integratore Deplhis.
Sono attualmente molto preoccupata perché non solo non ho ricevuto l'isterectomia che avevo richiesto a 30 anni, ma ora sembra che non ci sia una chiara comprensione del mio problema. Purtroppo, non posso assumere tranex e non desidero prendere estrogeni. Mi chiedevo se ci fosse una soluzione per fermare le mestruazioni, come i progestinici, e quale potrebbe essere il rischio di tromboembolia associato. Sono un po' confusa su questo aspetto, poiché alcune fonti dicono che i progestinici non aumentano il rischio, mentre altri foglietti illustrativi di pillole come Zafrilla o Visanne sconsigliano l'uso in caso di fattori predisponenti alla trombofilia.
Purtroppo c'è molta confusione. Onestamente non so cosa intenda per isterectomia parziale. Esiste quella subtotale, cioè l'asportazione del corpo dell'utero con conservazione della cervice. E in questo caso non avrebbe dovuto più avere mestruazioni. Presumo quindi che abbia avuto solo una miomectomia, cioè asportazione dei miomi. Ed è perfettamente prevedibile che si possano riformare. Come è anche comprensibile che i colleghi non abbiano assecondato la sua richiesta di isterectomia (parziale non esiste), a 30 anni. Esistono terapie mediche alternative agli estroprogestinici e ai soli progestinici. Ma per questo occorre che sia presa in cura da uno specialista che faccia innanzitutto tutti i controlli necessari e che poi concordi con lei una terapia, visto che lei vuole entrare nella decisione, come è suo diritto. Ma eviterei ostinazioni su base emozionale o da cattiva informazione. Dovrebbe cercare di fidarsi di più. Cordiali saluti.
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