Buongiorno, vorrei cortesemente richiedere un Vostro parere in merito alla situazione clinica di mi
Buongiorno, vorrei cortesemente richiedere un Vostro parere in merito alla situazione clinica di mio cognato, di 57 anni (altezza 177 cm, peso 87 kg, superficie corporea 2,04 mq). Da diversi anni è in follow-up mediante controlli ecocardiografici periodici semestrali . Ha ricevuto pareri specialistici discordanti: uno specialista ha suggerito l’intervento chirurgico, mentre un altro ha ritenuto sufficiente proseguire con monitoraggi semestrali, nonostante si osservi un progressivo aumento delle dimensioni a ogni controllo. All’ultimo esame, eseguito in data 08/04/2026, il referto riporta quanto segue: • Ventricolo sinistro di dimensioni aumentate, con spessori parietali nella norma e funzione sistolica globale conservata (DTD 59 mm, DTS 40 mm, FE 60%). • Radice aortica (51 mm) e aorta ascendente (49 mm) di dimensioni aumentate. • Valvola aortica bicuspide con lieve jet insufficienza e gradiente medio 4 mmHg. • Lembi valvolari mitralici di normali spessori con lieve jet da insufficienza. • Cavità atriali nella norma. • Ventricolo destro di dimensioni e funzione sistolica longitudinale nella norma (TAPSE 18 mm). RingraziandoVi anticipatamente per l’attenzione, resto in attesa di un gentile riscontro. Cordiali saluti
2 risposte
Buongiorno, valutando solo le dimensioni della radice aorta, e considerata la bicuspidia, teoricamente avrebbe già indicazione all'intervento (di David o Bentall). Tuttavia, per una decisione ben ponderata è bene basarsi anche su altri fattori: pressione arteriosa, familiarità per dissezione, velocità della crescita, visione della TAC, e altri. E soprattutto un colloquio per spiegare bene rischi, benefici e modalità dell'intervento. Cordialmente
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Buongiorno. Suo cognato dovrebbe sottoporsi a una angiotc cardiosincronizzata per valutare i reali diametri dell'aorta. Al momento attuale, infatti, è l'unica metodica raccomandata per valutare correttamente se e quando sia opportuno procedere con l'intervento. inoltre bisogna valutare se il paziente ha sintomi, se presenta familiarità per dilatazione aortica o morte improvvisa, quanto è aumentata l'aorta nell'unità di tempo, se ha ipertensione arteriosa. Solo una volta avuti tutti questi elementi si può dare o meno indicazione
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