Buongiorno vi scrivo qui perché è un periodo un po’ critico della mia vita e sembra non uscirne più
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Buongiorno vi scrivo qui perché è un periodo un po’ critico della mia vita e sembra non uscirne più , Ho 30 anni da quando ne avevo 19 ho fatto uso di venlafaxina dove mi sono trovata benissimo per un disturbo ansioso depressivo. 6 mesi fa ero in gravidanza e ho dovuto diminuirlo fino a sospenderlo la gravidanza poi andata male mi ha procurato ancora questo disturbo ansioso depressivo che mi fa stare sempre giù di morale senza forze in apnea con mancamenti di aria e crisi di pianto forte e un forte nodo in gola da lì mi sono rivolta a uno psichiatra che inizialmente mi ha prescritto citalopram gocce dopo due mesi sembrava non fare effetto allora mi ha detto di diminuire fino alla sospensione e introdurre la duloxetina ma i miei sintomi continuano inizio anche a non mangiare così me lo alza a che l’ho. Assunto per tre mesi dove trovo un leggero giovamento e mi abbina anche amisulpride con amisulpride sembravo avere la testa con meno pensieri e mi dava una marcia in più per alzarmi dal letto sempre con fatica proviamo a togliere amosulpride da due settimane e mi rosbucano forti problemi di ansia terrore a stare in giro anche ad andare a lavoro mi manca il respiro mi sento agitata e sono molto giù di morale mi sento un nodo in gola come se mi soffocasse e da qui me lo porto dietro tutti i giorni … contatto il mio specialista mi dice di provare ad alzare la dose di duloxetina ora e 10 giorni che la prendo al dosaggio sopra elencato e mi sento giramenti di testa forti la testa confusa l’ansia rimane forte Con questo nodo in gola che mi porto dietro tutto il giorno ,E sono giu di morale che non ho voglia di fare niente inoltre mi causa dell insonnia e rigidità muscolare ! Mi si sono aggiunti problemi di nausea e dissenteria con bocca amara da quando ho alzato il farmaco volevo un parere se sono normali questi malessere forte gastrointestinale ? Se il farmaco ha bisogno di più tempo ? ringrazio in anticipo per chi mi darà delucidazioni
Gentile utente,
leggere le sue parole fa emergere quanto abbia affrontato e stia affrontando una sofferenza profonda, che merita ascolto e rispetto.
Quello che descrive, il nodo in gola costante, l’ansia paralizzante, le crisi di pianto, la fatica nel trovare energia per affrontare anche le cose più semplici, non è “solo un disturbo d’ansia e depressione”. È il segno di un sistema interno provato da un'esperienza di vita importante (come la perdita della gravidanza) e da un percorso farmacologico che, comprensibilmente, ha richiesto diversi aggiustamenti.
I sintomi gastrointestinali, la bocca amara, la nausea e la dissenteria che riferisce possono rientrare tra gli effetti collaterali più comuni nei primi giorni/settimane di aumento di dosaggio della duloxetina. Spesso, l’organismo ha bisogno di un tempo di adattamento: parliamo di almeno 3-4 settimane per valutare realmente l'efficacia terapeutica, e in certi casi anche di più.
Il fatto che l'amisulpride l'abbia aiutata a “sbloccare” l'inizio della giornata e a sentire la mente più libera dai pensieri negativi può indicare una risposta positiva ad una modulazione dopaminergica, che alcuni pazienti con profili simili al suo trovano utile in fasi di demoralizzazione profonda e rallentamento.
Quello che sento di dirle, in sintesi, è che innanzitutto non è sola e che i sintomi che descrive non sono strani né rari, ma meritano un inquadramento personalizzato, attento, integrato, in cui farmacoterapia e sostegno psicoterapeutico possano dialogare tra loro.
Spesso, quando un farmaco sembra “non funzionare”, il problema non è solo nella molecola, ma nel dosaggio, nel tempo di attesa, nella combinazione con altri farmaci o in questioni trigger ambientali che richiedono un supporto psicologico o psicoterapeutico parallelo.
Se lo desidera, posso ascoltarla con attenzione e aiutarla a costruire insieme un piano che tenga conto della sua storia, dei suoi vissuti e non solo della diagnosi.
Resto disponibile per una prima visita conoscitiva.
Un cordiale saluto,
Dr. Gianvito Elicio
Psichiatra, Psicoterapeuta
leggere le sue parole fa emergere quanto abbia affrontato e stia affrontando una sofferenza profonda, che merita ascolto e rispetto.
Quello che descrive, il nodo in gola costante, l’ansia paralizzante, le crisi di pianto, la fatica nel trovare energia per affrontare anche le cose più semplici, non è “solo un disturbo d’ansia e depressione”. È il segno di un sistema interno provato da un'esperienza di vita importante (come la perdita della gravidanza) e da un percorso farmacologico che, comprensibilmente, ha richiesto diversi aggiustamenti.
I sintomi gastrointestinali, la bocca amara, la nausea e la dissenteria che riferisce possono rientrare tra gli effetti collaterali più comuni nei primi giorni/settimane di aumento di dosaggio della duloxetina. Spesso, l’organismo ha bisogno di un tempo di adattamento: parliamo di almeno 3-4 settimane per valutare realmente l'efficacia terapeutica, e in certi casi anche di più.
Il fatto che l'amisulpride l'abbia aiutata a “sbloccare” l'inizio della giornata e a sentire la mente più libera dai pensieri negativi può indicare una risposta positiva ad una modulazione dopaminergica, che alcuni pazienti con profili simili al suo trovano utile in fasi di demoralizzazione profonda e rallentamento.
Quello che sento di dirle, in sintesi, è che innanzitutto non è sola e che i sintomi che descrive non sono strani né rari, ma meritano un inquadramento personalizzato, attento, integrato, in cui farmacoterapia e sostegno psicoterapeutico possano dialogare tra loro.
Spesso, quando un farmaco sembra “non funzionare”, il problema non è solo nella molecola, ma nel dosaggio, nel tempo di attesa, nella combinazione con altri farmaci o in questioni trigger ambientali che richiedono un supporto psicologico o psicoterapeutico parallelo.
Se lo desidera, posso ascoltarla con attenzione e aiutarla a costruire insieme un piano che tenga conto della sua storia, dei suoi vissuti e non solo della diagnosi.
Resto disponibile per una prima visita conoscitiva.
Un cordiale saluto,
Dr. Gianvito Elicio
Psichiatra, Psicoterapeuta
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Buongiorno, questi farmaci possono dare sintomi gastrointestinali e di solito dopo i cambiamenti di dosaggi servono circa 2-3 settimane a sentire effetto. Nel darle un parere sarebbe stato utile conoscere le dosi. Cordiali saluti
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