Buongiorno. Uomo 41 anni,no fumo,no diabete,nessuna patologia,sono un soggetto che soffre di DAG ed

Buongiorno. Uomo 41 anni,no fumo,no diabete,nessuna patologia,sono un soggetto che soffre di DAG ed ipocondria diagnosticata da psicoterapeuta,con la quale ho ripreso le sedute. Praticamente per un anno o poco piu che a giorni e periodi alterni sperimentavo senso di bruciore/oppressione/fastidio e dolori zona sterno /petto,che cambiano sempre di intensità e zona. Ho effettuato nell ultimo anno svariati ecg,visita cardiologica specialistica,2 l ecg sottosforzo massimale,(di cui uno 3 mesi fa per attività sportiva),spirometria,con esiti sempre negativi,eppure a volte si ripropone questa sintomatologia. Durante allenamento (hard fitness) non riscontro particolari problematiche,se non a volte difetti dolori/fastidi. Ho notato che potrebbero comparire in concomitanza di maratone di piegamenti a corpo libero che svolto ogni tanto. Ho effettuato anche una visita dal gastroenterologo mesi fa,con diagnosi di addome trattabile dolente in epigastrio. Ho una una borsite e calcificazioni tendinee alla cuffia dei rotatori spalla sinistra che sto curando,solo per precisare. Il mio curante non vede la necessità di prescrivere ulteriori indagini,però ora a volte ricompare sudetta sintomatologia. Esami avis (3 mesi fa) tutto nella norma. Secondo voi che direzione dovrei prendere? Anticipatamente Vi ringrazio

2 risposte


Gentile paziente, avendo eseguito tutti i controlli cardiologici del caso con esito negativo (e anche quelli gastronenterologici che hanno escluso malattia da reflusso da quanto si evince), sembra evidente che la sintomatologia che descrive sia ascrivibile al disturbo d'ansia. Per cui il mio consiglio sarebbe quello di concentrarsi in modo più specifico sul trattamento di questa condizione

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Buongiorno. Considerando l’età, l’assenza dei principali fattori di rischio e soprattutto i numerosi accertamenti cardiologici negativi, compresi due test da sforzo massimali, una causa coronarica dei disturbi descritti appare poco probabile. Le linee guida raccomandano infatti di considerare anche le numerose cause non cardiache del dolore toracico quando la probabilità clinica di coronaropatia è bassa. Il fatto che i fastidi cambino sede e intensità e possano comparire dopo molti piegamenti, insieme alla problematica della spalla, orienta maggiormente verso una componente muscolo-scheletrica; anche disturbi gastroesofagei e ansia possono contribuire o amplificare la sintomatologia. Alla luce degli esami già eseguiti, non vedo necessariamente l’utilità di continuare a ripetere accertamenti cardiologici in assenza di nuovi elementi. Sarebbe più utile proseguire il percorso con il curante, valutando eventualmente l’aspetto muscolo-scheletrico e gastroenterologico e continuando il supporto psicoterapeutico già intrapreso. Se tuttavia desidera una rivalutazione complessiva della documentazione cardiologica, può prenotare una visita presso i miei centri di Bari o Fasano.

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