Buongiorno, sono una ragazza di 31 anni soffro di gastrite cronica atrofica e metaplasia intestinale
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Buongiorno, sono una ragazza di 31 anni soffro di gastrite cronica atrofica e metaplasia intestinale da circa 12 anni. Effettuo regolarmente gastroscopie per tenere sotto controllo il tutto, l ultima effettuata a Settembre 2023. Volevo esporre il mio problema che influisce su vari organi e vorrei individuare la causa vera e propria! Non riesco a respirare bene da circa un mese la situazione sta peggiorando, andai in passato anche al PS, mi fecero anche un RX al torace non avevo nulla, volevano ricoverarmi ma l attesa era lunga, il cardiologo che scese al pronto soccorso mi disse che poteva essere un problema al diaframma, il cuore sta bene ma negli anni con problemi di digestione e questa difficoltà a respirare soffro di extrasistole a volte mi prendono bruttissime anche mentre cerco di fare un respiro profondo che puntualmente si blocca, passo le mie intere giornate a cercar di respirare, sbadigliare, mi sento un peso e un blocco anche sotto le costole ed alle volte durante un respiro profondo mi sento un tremolio che parte dallo sterno sino all esofago una sensazione che non sò spiegare, il tutto accompagnato da forte bruciore, sono tornata dalla mia gastroenterologa abbiamo provato diverse cure ho esposto anche a lei questo problema del mio respiro ma queste cure tutte senza successo, non ho mai effettuato una colonscopia potrebbe essere anche l intestino che mi porta a respirare così? Perché al tatto quando lei mi visitò mi fa male e mi tira tantissimo quando mi sdraio, tant'è che devo rialzarmi subito alle volte perchè non respiro proprio, c'è qualcosa che non và in me sto sempre male vorrei trovare la soluzione, ma non sò da dove devo partire, sò che non dipende dai polmoni, ma tutto parte dallo stomaco ma che altro c'è che non và? Perché non riesco a respirare normalmente? Il tutto accompagnato da tachicardia anche se mi sdraio sento pompare a fatica il cuore che mi batte ovunque, è così fastidioso, anche se assumo il cardicor per le extrasistole a volte mi peggiora, mi chiude ancor più il petto e sento questo peso, sono tante cose che mi ostruiscono il respiro, vorrei solo capire la causa, non posso più andar avanti così anche se cammino respiro malissimo con questo forte bruciore devo fermarmi riprendo fiato a fatica mi sento soffocare...non riesco a svolgere le attività normalmente anche stando seduta mi sento questo peso sotto le costole e mi chiude fino alla gola il cuore inizia a pompare forte e io non riesco a fare lunghi respiri...ho bisogno di aria in continuazione... cosa devo fare? Questi problemi di salute mi stanno buttando giù... grazie mille a chi mi risponderà
Non conoscendola e senza visitarla si possono solo azzardare delle diagnosi.
La prima ipotesi è che lei somatizzi l'ansia a livello viscerale, hanno ricercato l'helicobacter pylori quando esegui' la gastroscopia?
La seconda è che lei abbia calcoli biliari, quindi le consiglio un esame ecografico dell'addome.
Terza ipotesi è che si potrebbe essere formata nel tempo una ernia Jatale.
La prima ipotesi è che lei somatizzi l'ansia a livello viscerale, hanno ricercato l'helicobacter pylori quando esegui' la gastroscopia?
La seconda è che lei abbia calcoli biliari, quindi le consiglio un esame ecografico dell'addome.
Terza ipotesi è che si potrebbe essere formata nel tempo una ernia Jatale.
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Gentile utente,
comprendo profondamente il suo stato di prostrazione. Convivere con la sensazione di "fame d'aria" (dispnea) e con un malessere che coinvolge cuore, stomaco e respiro è estremamente invalidante, specialmente alla sua età.
Dalla sua descrizione emerge un quadro clinico molto chiaro che in medicina chiamiamo Sindrome Gastro-Cardiaca (o Sindrome di Roemheld). Non è una malattia del cuore o dei polmoni, ma un disturbo meccanico e riflesso che parte dall'apparato digerente.
Ecco un'analisi medica dei suoi sintomi:
1. Il blocco del Diaframma e la "Fame d'Aria"
La sua gastrite cronica atrofica, unita alla metaplasia, può comportare una digestione molto lenta con produzione di gas o gonfiore gastrico. Quando lo stomaco si gonfia (anche se lei non vede la pancia gonfia, può esserlo internamente), spinge verso l'alto il diaframma, il muscolo principale del respiro.
Il risultato: Il diaframma non riesce a scendere correttamente. Ecco perché lei sente il respiro "bloccato" a metà e ha bisogno di sbadigliare o fare respiri profondi forzati per cercare di "scavalcare" l'ostacolo.
La posizione sdraiata: Quando si sdraia, la pressione degli organi addominali sul diaframma aumenta per gravità, spiegando perché deve rialzarsi subito per respirare.
2. Extrasistole e Tachicardia (Riflesso Vago-Vagale)
Lo stomaco e il cuore sono separati solo dal diaframma e condividono l'innervazione del nervo vago.
Quando lo stomaco è irritato (gastrite/bruciore) o dilatato, stimola il nervo vago che può inviare segnali elettrici anomali al cuore, scatenando extrasistole e tachicardia.
Il fatto che il Cardicor (betabloccante) a volte le peggiori la sensazione di "peso" potrebbe indicare che il problema non è la velocità del cuore in sé, ma la pressione meccanica che il cuore subisce dallo stomaco.
3. Il tremolio allo sterno e il dolore sotto le costole
Quella sensazione di "tremolio" o vibrazione durante il respiro profondo è spesso legata a micro-spasmi dell'esofago o dello sfintere esofageo, irritati dal reflusso o dalla gastrite. Il peso sotto le costole è la tipica proiezione del fondo gastrico disteso.
Cosa le consiglio di fare per uscire da questo stallo?
Valutazione della motilità gastrica: Oltre alla gastroscopia (che guarda la mucosa), sarebbe utile valutare come si muove lo stomaco. Ne parli con la gastroenterologa: a volte farmaci procinetici (che svuotano lo stomaco) sono più utili dei semplici antiacidi in questi casi.
Studio del Meteorismo Intestinale: Lei accenna al dolore al tatto e al "tirare" dell'intestino. Una forte fermentazione intestinale può contribuire a spingere lo stomaco verso l'alto. Una visita osteopatica o fisioterapica mirata al diaframma potrebbe aiutarla moltissimo a "sbloccare" meccanicamente il muscolo e a respirare meglio da subito.
Breath Test e Intolleranze: Se non sono stati fatti, suggerisco test per la ricerca di SIBO (sovracrescita batterica) o intolleranze (lattosio/fruttosio), che causano quel gas responsabile della pressione diaframmatica.
Approccio Dietetico Specifico: Eviti pasti abbondanti, bevande gassate e cerchi di non bere troppa acqua durante i pasti per non gonfiare ulteriormente lo stomaco.
In sintesi: Il suo cuore e i suoi polmoni sono sani (come confermato da ECG e RX), ma sono "vittime" di uno stomaco che occupa troppo spazio o che invia segnali riflessi disturbanti.
Le suggerisco di chiedere alla sua gastroenterologa se, oltre alla cura per la mucosa, sia il caso di agire sulla distensione gassosa e sulla motilità.
Sarebbe utile sapere: ha mai notato se questi sintomi peggiorano dopo i pasti o se sono presenti anche a stomaco completamente vuoto al mattino?
Resto a disposizione per ulteriori necessità tramite consulenza telematica.
Dott. Francesco Notari
comprendo profondamente il suo stato di prostrazione. Convivere con la sensazione di "fame d'aria" (dispnea) e con un malessere che coinvolge cuore, stomaco e respiro è estremamente invalidante, specialmente alla sua età.
Dalla sua descrizione emerge un quadro clinico molto chiaro che in medicina chiamiamo Sindrome Gastro-Cardiaca (o Sindrome di Roemheld). Non è una malattia del cuore o dei polmoni, ma un disturbo meccanico e riflesso che parte dall'apparato digerente.
Ecco un'analisi medica dei suoi sintomi:
1. Il blocco del Diaframma e la "Fame d'Aria"
La sua gastrite cronica atrofica, unita alla metaplasia, può comportare una digestione molto lenta con produzione di gas o gonfiore gastrico. Quando lo stomaco si gonfia (anche se lei non vede la pancia gonfia, può esserlo internamente), spinge verso l'alto il diaframma, il muscolo principale del respiro.
Il risultato: Il diaframma non riesce a scendere correttamente. Ecco perché lei sente il respiro "bloccato" a metà e ha bisogno di sbadigliare o fare respiri profondi forzati per cercare di "scavalcare" l'ostacolo.
La posizione sdraiata: Quando si sdraia, la pressione degli organi addominali sul diaframma aumenta per gravità, spiegando perché deve rialzarsi subito per respirare.
2. Extrasistole e Tachicardia (Riflesso Vago-Vagale)
Lo stomaco e il cuore sono separati solo dal diaframma e condividono l'innervazione del nervo vago.
Quando lo stomaco è irritato (gastrite/bruciore) o dilatato, stimola il nervo vago che può inviare segnali elettrici anomali al cuore, scatenando extrasistole e tachicardia.
Il fatto che il Cardicor (betabloccante) a volte le peggiori la sensazione di "peso" potrebbe indicare che il problema non è la velocità del cuore in sé, ma la pressione meccanica che il cuore subisce dallo stomaco.
3. Il tremolio allo sterno e il dolore sotto le costole
Quella sensazione di "tremolio" o vibrazione durante il respiro profondo è spesso legata a micro-spasmi dell'esofago o dello sfintere esofageo, irritati dal reflusso o dalla gastrite. Il peso sotto le costole è la tipica proiezione del fondo gastrico disteso.
Cosa le consiglio di fare per uscire da questo stallo?
Valutazione della motilità gastrica: Oltre alla gastroscopia (che guarda la mucosa), sarebbe utile valutare come si muove lo stomaco. Ne parli con la gastroenterologa: a volte farmaci procinetici (che svuotano lo stomaco) sono più utili dei semplici antiacidi in questi casi.
Studio del Meteorismo Intestinale: Lei accenna al dolore al tatto e al "tirare" dell'intestino. Una forte fermentazione intestinale può contribuire a spingere lo stomaco verso l'alto. Una visita osteopatica o fisioterapica mirata al diaframma potrebbe aiutarla moltissimo a "sbloccare" meccanicamente il muscolo e a respirare meglio da subito.
Breath Test e Intolleranze: Se non sono stati fatti, suggerisco test per la ricerca di SIBO (sovracrescita batterica) o intolleranze (lattosio/fruttosio), che causano quel gas responsabile della pressione diaframmatica.
Approccio Dietetico Specifico: Eviti pasti abbondanti, bevande gassate e cerchi di non bere troppa acqua durante i pasti per non gonfiare ulteriormente lo stomaco.
In sintesi: Il suo cuore e i suoi polmoni sono sani (come confermato da ECG e RX), ma sono "vittime" di uno stomaco che occupa troppo spazio o che invia segnali riflessi disturbanti.
Le suggerisco di chiedere alla sua gastroenterologa se, oltre alla cura per la mucosa, sia il caso di agire sulla distensione gassosa e sulla motilità.
Sarebbe utile sapere: ha mai notato se questi sintomi peggiorano dopo i pasti o se sono presenti anche a stomaco completamente vuoto al mattino?
Resto a disposizione per ulteriori necessità tramite consulenza telematica.
Dott. Francesco Notari
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