Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni e da due mesi e mezzo a questa parte mi accompagna un brucio
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Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni e da due mesi e mezzo a questa parte mi accompagna un bruciore lungo tutto il tratto laringo-faringeo che non sono ancora riuscita a risolvere. Il bruciore si presenta a volte già dal mattino, a volte tardo pomeriggio e può essere accompagnato anche dalla sensazione come se avessi del catarro in gola e, in preseza di tale sensazione delle volte il fastidio si acutizza e la reazione spontanea quella di emetterei dei colpi di tosse secca o di schiarirmi continuamente la voce. Il fastidio si acutizza anche dopo una lunga chiacchierata o quando utilizzo un tono più sostenuto durante essa.
Delle volte, oltre a questo bruciore, la sensazione in gola è proprio quella che si ha dopo aver vomitato, compreso il fatto di sentire l'alito un pò pesante e dell'acidità in fondo.
Durante il mese di Agosto ho provato svariati medicinali per la gola pensando fosse un semplice mal di gola, ma nessuno mi ha mai risolto il problema.
A settembre, accompagnato a questo bruciore del tratto laringo-faringeo, ho iniziato ad avvertire dei bruciori alle gengive e delle volte si estendeva anche alla lingua, e in seguito ad una visita dentistica dalla quale non si è riscontrata alcuna gengivite o simili, la dentista ed il mio medico di base mi hanno detto che probabilmente si trattava di reflusso. Alchè ho provato ad utilizzare, secondo consiglio del mio medico di base, Aroè per 8 giorni, ma non ho riscontrato miglioramenti in quanto il bruciore era ancora lì.
Successivamente, il 28 Settembre, ho effettuato una visita otorinolaringoiatrica, durante la quale la dottoressa mi ha visitato molto supericialmente la gola e non ha riscontrato alcuna anomalia, deducendo così che l'ipotesi del relusso probabilmente fosse la causa del mio problema attuale e, mi prescrisse Esofaril da prendere per 20 giorni uno stick al giorno mezz'ora dopo cena.
Così ho fatto e ad oggi sono al 15esimo stick ma non noto miglioramenti.
Ammetto di non aver seguito una dieta precisa in tutto e per tutto, e di aver continuato a mangiare in alcune occasioni cibi che ho scoperto dopo essere sconsigliati, tranne il caffè e alcolici che non bevo per abitudine in generale se non in occasioni
Posso dire che sono anni che soffro di mal di stomaco, crampi e nausea o bruciori in alcune occasioni, in quanto somatizzo tantissimo a livello gastrointestinale. Dopo o durante periodi di forte stress ed ansia ( che nell'ultimo anno mi accompagnano particolamente) mi capita di soffrire di stomaco manifestandosi i sintomi su indicati o di gas intestinali in eccesso tanto da avere delle volte la pancia dolente.
Questi episodi di mal di stomaco li ho avuti anche a Luglio, Agosto e Settembre che sono stati dei periodi molto stressanti per me, ma non quotidiani; ad Agosto ebbi crampi, nausea e bruciore per una settimana circa che riuscii a risolvere con il pantoprazolo che presi per 8 giorni, mentre a metà Settembre ebbi delle maniestazioni di forti bruciori nel petto per due giorni, accompagnato da dei dolori/fitte sempre al petto, proprio dopo un pranzo molto abbondante al ristorante, che però mi passò subito con il pantoprazolo che presi per altri 7/8 giorni.
Questo però non ebbe un effetto benefico sul tratto laringo-faringeo, in quanto la sintomatologia restò invariata.
Ad oggi è meno di una settimana che ho inziato a seguire un regime alimentare più preciso, da metà Settembre posso dire di aver avuto altre pochissime maniestazioni di bruciori nel petto (durate al massimo mezza giornata) e che però i sintomi presenti in precedenza alla gola continuano ad esserci.
Chiedo appunto se tutta la mia descrizione può condurre davvero ad un probblema legato al reflusso, e se si, se è possibile che il fastidio nel tratto laringo-faringeo fatica a passare.
Grazie per l'attenzione e l'eventuale risposta.
Delle volte, oltre a questo bruciore, la sensazione in gola è proprio quella che si ha dopo aver vomitato, compreso il fatto di sentire l'alito un pò pesante e dell'acidità in fondo.
Durante il mese di Agosto ho provato svariati medicinali per la gola pensando fosse un semplice mal di gola, ma nessuno mi ha mai risolto il problema.
A settembre, accompagnato a questo bruciore del tratto laringo-faringeo, ho iniziato ad avvertire dei bruciori alle gengive e delle volte si estendeva anche alla lingua, e in seguito ad una visita dentistica dalla quale non si è riscontrata alcuna gengivite o simili, la dentista ed il mio medico di base mi hanno detto che probabilmente si trattava di reflusso. Alchè ho provato ad utilizzare, secondo consiglio del mio medico di base, Aroè per 8 giorni, ma non ho riscontrato miglioramenti in quanto il bruciore era ancora lì.
Successivamente, il 28 Settembre, ho effettuato una visita otorinolaringoiatrica, durante la quale la dottoressa mi ha visitato molto supericialmente la gola e non ha riscontrato alcuna anomalia, deducendo così che l'ipotesi del relusso probabilmente fosse la causa del mio problema attuale e, mi prescrisse Esofaril da prendere per 20 giorni uno stick al giorno mezz'ora dopo cena.
Così ho fatto e ad oggi sono al 15esimo stick ma non noto miglioramenti.
Ammetto di non aver seguito una dieta precisa in tutto e per tutto, e di aver continuato a mangiare in alcune occasioni cibi che ho scoperto dopo essere sconsigliati, tranne il caffè e alcolici che non bevo per abitudine in generale se non in occasioni
Posso dire che sono anni che soffro di mal di stomaco, crampi e nausea o bruciori in alcune occasioni, in quanto somatizzo tantissimo a livello gastrointestinale. Dopo o durante periodi di forte stress ed ansia ( che nell'ultimo anno mi accompagnano particolamente) mi capita di soffrire di stomaco manifestandosi i sintomi su indicati o di gas intestinali in eccesso tanto da avere delle volte la pancia dolente.
Questi episodi di mal di stomaco li ho avuti anche a Luglio, Agosto e Settembre che sono stati dei periodi molto stressanti per me, ma non quotidiani; ad Agosto ebbi crampi, nausea e bruciore per una settimana circa che riuscii a risolvere con il pantoprazolo che presi per 8 giorni, mentre a metà Settembre ebbi delle maniestazioni di forti bruciori nel petto per due giorni, accompagnato da dei dolori/fitte sempre al petto, proprio dopo un pranzo molto abbondante al ristorante, che però mi passò subito con il pantoprazolo che presi per altri 7/8 giorni.
Questo però non ebbe un effetto benefico sul tratto laringo-faringeo, in quanto la sintomatologia restò invariata.
Ad oggi è meno di una settimana che ho inziato a seguire un regime alimentare più preciso, da metà Settembre posso dire di aver avuto altre pochissime maniestazioni di bruciori nel petto (durate al massimo mezza giornata) e che però i sintomi presenti in precedenza alla gola continuano ad esserci.
Chiedo appunto se tutta la mia descrizione può condurre davvero ad un probblema legato al reflusso, e se si, se è possibile che il fastidio nel tratto laringo-faringeo fatica a passare.
Grazie per l'attenzione e l'eventuale risposta.
Molto verosimile che Lei abbia un reflusso, che però va curato in modo più appropriato ed energico
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