Buongiorno, Sono una ragazza di 24 anni e lavoro come educatrice in un asilo nido, con bambini dai
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Buongiorno,
Sono una ragazza di 24 anni e lavoro come educatrice in un asilo nido, con bambini dai 5 ai 18 mesi. Per quanto possa amare questo lavoro, purtroppo mi espone inevitabilmente al contatto con feci, anche se ovviamente nel cambio dei pannolini indosso i guanti. Ieri tuttavia ho preso in braccio una bimba (senza guanti) e posandola poi sul fasciatoio mi sono resa conto di avere la mano bagnata nella zona del polso. Istintivamente ho portato la mano al naso per annusare. Ovviamente se ci avessi pensato non lo avrei mai fatto. Sono abbastanza sicura di non aver toccato la zona del naso con la mano, dato che sono molto ansiosa e ipocondriaca, dunque, se fosse successo, lo avrei percepito e sarei corsa a lavarmi la faccia. Quando ho cambiato la bambina ho scoperto che aveva fatto una scarica (abbiamo alcuni casi di intestinale), e che un po’ di feci erano fuoriuscite dal pannolino. Anche se la mia mano sembrava bagnata da acqua (il liquido era trasparente) non escludo che fossero feci liquide fuoriuscite dal pannolino. Nonostante io sia quasi sicura di non essermi toccata la faccia, per questo mio gesto incosciente ho cominciato ad agitarmi pensando alla possibilità di essermi esposta al rischio di aver preso l’epatite A. Da questo episodio, quanto devo aspettare prima di fare un prelievo di controllo? Ho letto che gli anticorpi HAV IGM sono rilevabili dopo 4 settimane dal presunto contagio. È vero?
So che esiste la vaccinazione, ho chiesto consiglio al mio medico e mi ha detto che non è necessaria a meno che non vada all’estero. Ho già effettuato diverse vaccinazioni di recente a causa della mia ansia, per il momento non vorrei effettuarne altre.
Cordiali saluti
Sono una ragazza di 24 anni e lavoro come educatrice in un asilo nido, con bambini dai 5 ai 18 mesi. Per quanto possa amare questo lavoro, purtroppo mi espone inevitabilmente al contatto con feci, anche se ovviamente nel cambio dei pannolini indosso i guanti. Ieri tuttavia ho preso in braccio una bimba (senza guanti) e posandola poi sul fasciatoio mi sono resa conto di avere la mano bagnata nella zona del polso. Istintivamente ho portato la mano al naso per annusare. Ovviamente se ci avessi pensato non lo avrei mai fatto. Sono abbastanza sicura di non aver toccato la zona del naso con la mano, dato che sono molto ansiosa e ipocondriaca, dunque, se fosse successo, lo avrei percepito e sarei corsa a lavarmi la faccia. Quando ho cambiato la bambina ho scoperto che aveva fatto una scarica (abbiamo alcuni casi di intestinale), e che un po’ di feci erano fuoriuscite dal pannolino. Anche se la mia mano sembrava bagnata da acqua (il liquido era trasparente) non escludo che fossero feci liquide fuoriuscite dal pannolino. Nonostante io sia quasi sicura di non essermi toccata la faccia, per questo mio gesto incosciente ho cominciato ad agitarmi pensando alla possibilità di essermi esposta al rischio di aver preso l’epatite A. Da questo episodio, quanto devo aspettare prima di fare un prelievo di controllo? Ho letto che gli anticorpi HAV IGM sono rilevabili dopo 4 settimane dal presunto contagio. È vero?
So che esiste la vaccinazione, ho chiesto consiglio al mio medico e mi ha detto che non è necessaria a meno che non vada all’estero. Ho già effettuato diverse vaccinazioni di recente a causa della mia ansia, per il momento non vorrei effettuarne altre.
Cordiali saluti
Buongiorno, le do alcuni validi motivi per non temere di aver contratto l'epatite A:
- è rarissimo che un bambino contragga l'epatite A
- il contagio avviene in seguito ad ingestione di materiale contaminato da feci, se lei si è lavata le mani in seguito alla pulizia non vi sono rischi
- in Italia la diffusione di epatite A è assai limitato, solo una limitata porzione di popolazione risulta ancora a rischio
In caso di ulteriori perplessità sono a disposizione.
- è rarissimo che un bambino contragga l'epatite A
- il contagio avviene in seguito ad ingestione di materiale contaminato da feci, se lei si è lavata le mani in seguito alla pulizia non vi sono rischi
- in Italia la diffusione di epatite A è assai limitato, solo una limitata porzione di popolazione risulta ancora a rischio
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