Buongiorno, Sono una ragazza di 22 anni che il 5 marzo 2020 è stata operata di urgenza per un asces
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Buongiorno,
Sono una ragazza di 22 anni che il 5 marzo 2020 è stata operata di urgenza per un ascesso perianale. Durante l operazione hanno trovato anche una fistola legata all ascesso e hanno posizionato un setone con funzione tagliente (ovviamente drena anche ma il loro obiettivo era quello di completare il trattamento senza altre operazioni chirurgiche). Sono stata sottoposta a giugno ad una risona magnetica che ha confermato che la fistola non presenta altri canali secondari non trattati e quindi mi è stato detto di continuare a tenere il setone, che io stessa traziono ogni giorno. Dall'intervento in poi sono andata una volta a settimana in ospedale a farmi fare un lavaggio del tramite e mi hanno pian piano aggiunto dei nodi per mettere in tensione il setone. Nell'arco del tempo il setone si è molto allungato e hanno anche dovuto accorciarmelo. Recentemente il setone ha iniziato a tagliare più in superficie, avvicinando così il buco fatto in sala operatoria da cui esce il filo all'ano. Nell'arco di un mese ho avuto due attacchi di forti dolori. Il primo a inizio luglio e il secondo da qualche giorno, con dolori lancinanti incontrollabili nemmeno con aulin e tachidol. Ieri ho effettuato un lavaggio e sembrava che la cosa fosse migliorata, tanto più che il chirurgo che me l'ha effettuato (diversamente dal mio chirurgo di riferimento) mi ha consigliato di mantenere il lavaggio una volta a settimana perché i fluidi possono "cristallizzare"/bloccare il filo all interno del tramite causando dolore. Oggi però la cosa non sembra migliorare: ho un dolore misto a bruciore, non riesco a toccare più di tanto il setone, l'ano è molto contratto e fatico ad urinare (stanotte ho avuto come degli spasmi a livello dell'uretra e ho pensato che fosse dovuto a questa contrazione).
Il mio chirurgo dice che da quanto ha potuto vedere il lavoro lento del setone funziona bene con me e vorrebbe portarlo a termine così. Io non avrei problemi se non fosse che in due occasioni (che sono durate svariati giorni) mi ha causato dolori veramente forti che oggi non scompaiono neanche sdraiandomi. Fino a prima di luglio non ho mai avuto dolori così importanti.
Aggiungo che durante l'ultimo controllo con il mio chirurgo, che ora è in ferie, ha detto che il setone si trova a circa 1 cm dalla superficie.
Dopo questo papiro volevo dunque chiedere dei pareri: c'è modo di limitare i dolori e tenere il setone fino a che non cade? E se cade da solo risulta molto doloroso? Altrimenti il toglierlo chirurgicamente cosa comporterebbe e come funziona? Il mio chirurgo mi parlava infatti di intervento in spinale in sala mentre altri di una "cosetta" da nulla che si fa anche in ambulatorio. Scusate ma non capisco e mi sento molto scoraggiata... vi ringrazio
Sono una ragazza di 22 anni che il 5 marzo 2020 è stata operata di urgenza per un ascesso perianale. Durante l operazione hanno trovato anche una fistola legata all ascesso e hanno posizionato un setone con funzione tagliente (ovviamente drena anche ma il loro obiettivo era quello di completare il trattamento senza altre operazioni chirurgiche). Sono stata sottoposta a giugno ad una risona magnetica che ha confermato che la fistola non presenta altri canali secondari non trattati e quindi mi è stato detto di continuare a tenere il setone, che io stessa traziono ogni giorno. Dall'intervento in poi sono andata una volta a settimana in ospedale a farmi fare un lavaggio del tramite e mi hanno pian piano aggiunto dei nodi per mettere in tensione il setone. Nell'arco del tempo il setone si è molto allungato e hanno anche dovuto accorciarmelo. Recentemente il setone ha iniziato a tagliare più in superficie, avvicinando così il buco fatto in sala operatoria da cui esce il filo all'ano. Nell'arco di un mese ho avuto due attacchi di forti dolori. Il primo a inizio luglio e il secondo da qualche giorno, con dolori lancinanti incontrollabili nemmeno con aulin e tachidol. Ieri ho effettuato un lavaggio e sembrava che la cosa fosse migliorata, tanto più che il chirurgo che me l'ha effettuato (diversamente dal mio chirurgo di riferimento) mi ha consigliato di mantenere il lavaggio una volta a settimana perché i fluidi possono "cristallizzare"/bloccare il filo all interno del tramite causando dolore. Oggi però la cosa non sembra migliorare: ho un dolore misto a bruciore, non riesco a toccare più di tanto il setone, l'ano è molto contratto e fatico ad urinare (stanotte ho avuto come degli spasmi a livello dell'uretra e ho pensato che fosse dovuto a questa contrazione).
Il mio chirurgo dice che da quanto ha potuto vedere il lavoro lento del setone funziona bene con me e vorrebbe portarlo a termine così. Io non avrei problemi se non fosse che in due occasioni (che sono durate svariati giorni) mi ha causato dolori veramente forti che oggi non scompaiono neanche sdraiandomi. Fino a prima di luglio non ho mai avuto dolori così importanti.
Aggiungo che durante l'ultimo controllo con il mio chirurgo, che ora è in ferie, ha detto che il setone si trova a circa 1 cm dalla superficie.
Dopo questo papiro volevo dunque chiedere dei pareri: c'è modo di limitare i dolori e tenere il setone fino a che non cade? E se cade da solo risulta molto doloroso? Altrimenti il toglierlo chirurgicamente cosa comporterebbe e come funziona? Il mio chirurgo mi parlava infatti di intervento in spinale in sala mentre altri di una "cosetta" da nulla che si fa anche in ambulatorio. Scusate ma non capisco e mi sento molto scoraggiata... vi ringrazio
Buongiorno, probabilmente quando il setone viene messo in tensione le procura dolore, può assumere un antidolorifico prima della procedura e per i giorni successivi.
Quando il setone avrà terminato la sua strada o cadrà da solo, senza procurarle dolore o verrà rimosso dal suo proctologo ambulatorialmente o sarà necessaria una pulizia in sala operatoria. Queste diverse opzioni dipendono dalla situazione locale, il suo proctologo è l'unica persona che in questo momento le può dare la risposta corretta perchè sa com'è la situazione locale e la sua storia clinica.
Cordiali saluti
Dr.ssa Cavallo
Quando il setone avrà terminato la sua strada o cadrà da solo, senza procurarle dolore o verrà rimosso dal suo proctologo ambulatorialmente o sarà necessaria una pulizia in sala operatoria. Queste diverse opzioni dipendono dalla situazione locale, il suo proctologo è l'unica persona che in questo momento le può dare la risposta corretta perchè sa com'è la situazione locale e la sua storia clinica.
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