Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni. Da quando ne ho 14 che, per motivi svariati vivo situazioni
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Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni. Da quando ne ho 14 che, per motivi svariati vivo situazioni stressanti che mi hanno portata a soffrire di tachicardia e fitte al cuore che mi facevano accasciare dal dolore. Ma questo all’età di 17/18 anni.
Si presentano inoltre i primi attacchi di panico per la sensazione di non riuscire a respirare ma tutto regolare.
Da un anno che sono diventata mamma. Dopo il parto, a distanza di quasi un anno ho cominciato a soffrire di battiti accellerati. 180bpm e pressione altissima ( solo in queste occasioni )
Mi sottopongo a visita cardiologica: ECG, Holter 24 ore.
Tachicardia Sinusale. Mentre L’Holter registra solo 2 extrasistole che non ho mai avvertito. Diversamente c’è n’è sono alcune che avverto il quale cuore mi arriva praticamente in gola. E ho paura che qualche volta ci rimango secca.
Il Professore mi ha rassicurata di non avere nulla, che si tratta solo di stress, di ansia. Comunque mi ha trattata questa mia condizione con il Cardicor 2.5mg metà. Dunque ne assumevo 1.25mg
Perché parlo al passato? Perché ad oggi assumo completamente 2.5mg
Dopo la prima visita cardiologica e dopo l’holter comunque avvertivo di non stare perfettamente in forma. Nonostante la pillola. Mi sveglio la notte con questo cuore che batte fortissimo, e non si placa. Se faccio uno sforzo il cuore batte veloce, ma in particolar modo quando mi abbasso il cuore mi da una sensazione strana. Non so spiegarla. Ma è come se volesse saltare fuori quando mi abbasso. Perché ?
Dunque, tratto questi episodi con Bromazepam e tutto torna nella norma. Io sono una ragazza molto e dico molto ansiosa. Qualsiasi cosa io abbia cerco subito su internet per capirne la causa e la soluzione. Non vivo bene. Lo ammetto. Sto provvedendo di fare sedute psicologiche fortemente consigliate dal mio cardiologo.
Aggiungo, mi sono sottoposta anche ad un Test Sotto Sforzo, la F.C. massima a cui sono arrivata è stata 159 con pressione 125/65. E prima di cominciare mi è venuta una crisi del genere. Ho subito preso le goccine sopra citate e tutto torna nella norma. Mi spiegava che questa mia condizione è la risultanza del mio sistema simpatico iperattivo. Cosa devo fare?
Mi ha consigliata di fare sport aerobico, ma non pesi. Perché ?
Perché se è solo ansia devo peraltro assumere un betabloccante? Certo per prevenire eventuali arresti cardiaci. Il cuore non può pompare così forte frequentemente. Lo capisco. Ma, perché allora dire che sia SOLO ansia? Se il cuore con frequenza batte in questo modo non è il caso di approfondire maggiormente la situazione?
Questa difficoltà non mi fa vivere serena. Mi fa stare male, oltre che fisicamente, psicologicamente. A 21 anni assumere un betabloccante solo per ansia mi sembra eccessivo. Vorrei approfondire nuovamente tutto. Vorrei ripetere tutto da capo perché sono fortemente convinta che qualcosa che da l’imput al mio cuore di accelerare c’è e non si nasconde solo dietro l’ansia. Sicuramente sono molto stressata, lo so. Però il mio primo stress è proprio questa condizione. Cosa mi consigliate di fare? Cosa pensate che possa essere soprattutto? Grazie
Si presentano inoltre i primi attacchi di panico per la sensazione di non riuscire a respirare ma tutto regolare.
Da un anno che sono diventata mamma. Dopo il parto, a distanza di quasi un anno ho cominciato a soffrire di battiti accellerati. 180bpm e pressione altissima ( solo in queste occasioni )
Mi sottopongo a visita cardiologica: ECG, Holter 24 ore.
Tachicardia Sinusale. Mentre L’Holter registra solo 2 extrasistole che non ho mai avvertito. Diversamente c’è n’è sono alcune che avverto il quale cuore mi arriva praticamente in gola. E ho paura che qualche volta ci rimango secca.
Il Professore mi ha rassicurata di non avere nulla, che si tratta solo di stress, di ansia. Comunque mi ha trattata questa mia condizione con il Cardicor 2.5mg metà. Dunque ne assumevo 1.25mg
Perché parlo al passato? Perché ad oggi assumo completamente 2.5mg
Dopo la prima visita cardiologica e dopo l’holter comunque avvertivo di non stare perfettamente in forma. Nonostante la pillola. Mi sveglio la notte con questo cuore che batte fortissimo, e non si placa. Se faccio uno sforzo il cuore batte veloce, ma in particolar modo quando mi abbasso il cuore mi da una sensazione strana. Non so spiegarla. Ma è come se volesse saltare fuori quando mi abbasso. Perché ?
Dunque, tratto questi episodi con Bromazepam e tutto torna nella norma. Io sono una ragazza molto e dico molto ansiosa. Qualsiasi cosa io abbia cerco subito su internet per capirne la causa e la soluzione. Non vivo bene. Lo ammetto. Sto provvedendo di fare sedute psicologiche fortemente consigliate dal mio cardiologo.
Aggiungo, mi sono sottoposta anche ad un Test Sotto Sforzo, la F.C. massima a cui sono arrivata è stata 159 con pressione 125/65. E prima di cominciare mi è venuta una crisi del genere. Ho subito preso le goccine sopra citate e tutto torna nella norma. Mi spiegava che questa mia condizione è la risultanza del mio sistema simpatico iperattivo. Cosa devo fare?
Mi ha consigliata di fare sport aerobico, ma non pesi. Perché ?
Perché se è solo ansia devo peraltro assumere un betabloccante? Certo per prevenire eventuali arresti cardiaci. Il cuore non può pompare così forte frequentemente. Lo capisco. Ma, perché allora dire che sia SOLO ansia? Se il cuore con frequenza batte in questo modo non è il caso di approfondire maggiormente la situazione?
Questa difficoltà non mi fa vivere serena. Mi fa stare male, oltre che fisicamente, psicologicamente. A 21 anni assumere un betabloccante solo per ansia mi sembra eccessivo. Vorrei approfondire nuovamente tutto. Vorrei ripetere tutto da capo perché sono fortemente convinta che qualcosa che da l’imput al mio cuore di accelerare c’è e non si nasconde solo dietro l’ansia. Sicuramente sono molto stressata, lo so. Però il mio primo stress è proprio questa condizione. Cosa mi consigliate di fare? Cosa pensate che possa essere soprattutto? Grazie
Buongiorno. Dal suo racconto si percepisce con chiarezza un disturbo funzionale cardiologico da conversione somatica. Alla base di tutto questo sussiste un evidente disturbo d'ansia che in forma preventiva e contenitiva viene trattato con il Bisoprololo, farmaco betabloccante che riduce la risposta cardiologica alla tempesta adrenalinica di cui lei purtroppo soffre. All'evenienza, in caso di necessità, le BDZ si rivela utili a contenere le residue manifestazioni di eretismo cardiologico. Concordo con questo approccio terapeutico improntato alla prevenzione delle manifestazioni tachicardiche / ipertensive attraverso un valido betablocco riservando alle BDZ quelle situazioni maggiormente critiche e angoscianti. Esiste infine un ulteriore percorso terapeutico, quello delle sedute di psicoterapia che richiedono impegno e costanza. Per il resto si convinca di non essere malata.....è un fondamentale passo avanti che compete solo ed unicamente a lei
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