Buongiorno, sono una donna di 36 anni con diagnosi di nevralgia di Arnold dal 2025. Da circa due an
Buongiorno, sono una donna di 36 anni con diagnosi di nevralgia di Arnold dal 2025. Da circa due anni presento crisi neurologiche ricorrenti con cefalea occipitale intensa, dolore cervicale, vertigini, debolezza al braccio e alla gamba destra, sensazione di aghi, difficoltà di coordinazione e disturbi del linguaggio. Durante le crisi ho anche confusione, lacune di memoria e brevi episodi di circa 3 secondi in cui rimango cosciente ma non riesco a reagire. Riporto i principali reperti delle risonanze. RM encefalo del 05/03/2025: * Piccolo esito gliotico aspecifico nella sostanza bianca sottocorticale del giro del cingolo destro, sovrastante il corpo calloso. * Analoghe alterazioni millimetriche nella sostanza bianca frontale bilaterale. * Millimetrico spazio lacunare sovrastante il ventricolo laterale sinistro, di possibile significato congenito. * Nessuna ischemia recente o impregnazione patologica. RM cervicale del 22/10/2025: * Protrusione discale mediana C5-C6 con impronta sugli spazi liquorali anteriori al midollo. * Disidratazione discale C4-C5 e C6-C7. * Lievissima dilatazione del canale ependimale da C4 a C7-D1, descritta nei limiti della variabilità fisiologica. * Nessuna significativa alterazione del segnale midollare. RM encefalo del 01/04/2026: * Rare iperintensità puntiformi T2-FLAIR frontali, aspecifiche. * Nessuna lesione cerebrale recente. * Reperto temporale sinistro nelle sequenze SWI giudicato probabilmente artefattuale. L’angio-RM cerebrale del marzo 2025 risultava regolare. Ho inoltre familiarità paterna per aneurismi cerebrali e ictus ischemico. Ho programmato nuove RM encefalica e cervicale con contrasto. La mia domanda è: questi reperti, in particolare la gliosi e la dilatazione del canale ependimale, possono avere una relazione con i disturbi neurologici ricorrenti? Oppure il quadro suggerisce la necessità di indagini neurologiche o cerebrovascolari differenti? Quali approfondimenti e con quale urgenza sarebbero indicati?
1 risposta
Lei presenta diverse problematiche: 1) Possibile e iniziale sofferenza cerebrovascolare cronica, che associata alla familiarità per ictus cerebrale, comporta la necessità di eseguire una prevenzione secondaria, attraverso lo stretto controllo dei fattori di rischio cerebrovascolare, quali: a) pressione arteriosa: controllo dei valori al mattino a digiuno; poi holter pressorio al cambio stagionale (metà novembre); b) assetto lipidico: controllo ogni 3-6 mesi di Colesterolo LDL e Triglceridi: c) assetto glicemico: : controllo ogni 3-6 mesi di Emoglobina glicata; d) : controllo ogni 3-6 mesi di Colesterolo Acido urico, Omociseina, Vitamina D, vitamina B12. 2) Sospetta Cefalea cervicogenica, con discopatir multimetameriche, e dilatazione del canale ependimale da C4 a C7 . Quest'ultimo potrebbe dare origine a sindromi anestetiche riguardanti entrambi gli arti superiori, ed è inoltre associato a erniazione delle tonsille cerebellari attraverso il forame occipitale (Malformazione di Arnold-Chiari). Tuttavia i referti delle Risonanze non parlano di questa problematica (cioè della erniazione delle tonsille cerebellari), anche se la suddetta sindrome comporta spesso sindrome cefalalgiche, vertigini, visione offuscata, visione doppia e sensibilità alla luce, problemi di deglutizione, riduzione dell’udito e acufeni. Se dovesse avere tali sintomi potrebbe eseguire un indagine sul flusso del liquor (liquido cefao-rachidiano), definita con il termine di "Flussimetrie liquorale quantitativa con sequenza cine phase-contrast".
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