Buongiorno, sono una donna di 26 anni. Di recente avrei voluto iniziare a donare il sangue ma purt
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Buongiorno,
sono una donna di 26 anni. Di recente avrei voluto iniziare a donare il sangue ma purtroppo durante gli esami di aspirante hanno trovato dei valori che non vanno bene ne per il sangue intero ne per il plasma. Mi hanno quindi chiesto di effettuare un ulteriore approfondimento. Dai secondi esami si evince un test di coombs diretto positivo IgG score 1+ e indiretto negativo.
Ora quello che non capisco è se questo dato mi deve allarmare oppure no.
Inoltre gli altri asterischi sono questi:
Eritrociti (RBC) 4,06* - 4,20 - 5,40
Conc. Corpuscolare Media di HGB (MCHC) 311,0* - g/L 330,0 - 360,0
Eosinofili 0,58* - 0,10 - 0,50
sono una donna di 26 anni. Di recente avrei voluto iniziare a donare il sangue ma purtroppo durante gli esami di aspirante hanno trovato dei valori che non vanno bene ne per il sangue intero ne per il plasma. Mi hanno quindi chiesto di effettuare un ulteriore approfondimento. Dai secondi esami si evince un test di coombs diretto positivo IgG score 1+ e indiretto negativo.
Ora quello che non capisco è se questo dato mi deve allarmare oppure no.
Inoltre gli altri asterischi sono questi:
Eritrociti (RBC) 4,06* - 4,20 - 5,40
Conc. Corpuscolare Media di HGB (MCHC) 311,0* - g/L 330,0 - 360,0
Eosinofili 0,58* - 0,10 - 0,50
Salve,
Durante la fase di idoneità alla donazione vengono effettuati una serie di test fra cui i test di Coombs indiretto ed il diretto.
La positività di uno di quest’ultimi, costituisce parametro di esclusione alla donazione, a tutela del ricevente.
All’atto pratico un test di Coombs diretto IgG con score 1+ non costituisce, nella stragrande maggioranza dei casi, problematica per il donatore, poiché a volte esso può positivizzarsi anche per infezione virale recente o a seguito di assunzione di alcuni farmaci.
Normalmente si effettua controllo a distanza di alcuni mesi per vederne l’andamento.
Stante la debole positività, direi di stare ragionevolmente tranquilla.
Saluti
Durante la fase di idoneità alla donazione vengono effettuati una serie di test fra cui i test di Coombs indiretto ed il diretto.
La positività di uno di quest’ultimi, costituisce parametro di esclusione alla donazione, a tutela del ricevente.
All’atto pratico un test di Coombs diretto IgG con score 1+ non costituisce, nella stragrande maggioranza dei casi, problematica per il donatore, poiché a volte esso può positivizzarsi anche per infezione virale recente o a seguito di assunzione di alcuni farmaci.
Normalmente si effettua controllo a distanza di alcuni mesi per vederne l’andamento.
Stante la debole positività, direi di stare ragionevolmente tranquilla.
Saluti
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