Buongiorno, sono un uomo di 47 anni. Dal 2018 ho scoperto dalle analisi del sangue di avere valori
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Buongiorno,
sono un uomo di 47 anni. Dal 2018 ho scoperto dalle analisi del sangue di avere valori di testosterone totale costantemente sopra la norma, in un intervallo compreso tra i 9 e i 10,50 ng/ml. Tuttavia, chi mi ha visitato negli ultimi 4 anni sostiene che la cosa in realtà possa essere presente da molto più tempo, in quanto almeno dall’inizio degli anni 2000 ho una serie di sintomi di varia natura – ipercolesterolemia, steatosi epatica non alcolica, ginecomastia vera alla mammella dx, calvizie precoce, acne diffusa - tutti riconducibili a un eccesso cronico di testosterone e non spiegabili altrimenti.
Naturalmente ho svolto tutta una serie di esami e visite per scoprire la causa di questo eccesso, alcuni anche più volte: ecografia scrotale, TSH, LH, FSH, Prolattina, beta Estradiolo, Ferritina, S-CEA, S-CA50, S-BETA HCG, AFP, ferro, potassio, sodio, calcio. Tutti sempre nella norma o negativi, tanto che all’ultima visita endocrinologica (novembre 2021), mi è stato detto che ho fatto tutto ciò che serviva e con tutta probabilità si tratta di un fenomeno fisiologico. Mi è stato dunque raccomandato ‘solo’ di fare controlli annuali di testosterone ed estrogeni, nonché – per altri motivi – della ginecomastia.
Adesso, ho appena eseguito il controllo annuale di cui sopra, e il valore di testosterone totale è salito a 12,40 ng/ml. Non ho sintomi diversi dal solito e il resto delle analisi è a posto, né posso escludere di avere già avuto valori simili non riscontrati negli anni passati; tuttavia, è indubbio che si tratta di un valore significativamente più elevato anche rispetto a quelli già alti che rilevo di solito.
L’unica cosa diversa è che nelle ultime settimane ho sofferto di una moderata forma di prostatite abatterica (anche questa relativamente frequente, da accertamenti eseguiti sarebbe dovuta a una cronica tensione muscolare pelvica di origine nervosa), trattata con discreto successo con Serenoa repens. Mi risulta che la Serenoa abbia tra gli effetti collaterali una ridotta trasformazione del testosterone in DHT; non so però se questo possa spiegare l’aumento perché non so se nel testosterone totale il DHT sia compreso o meno.
In virtù di quanto sopra, questo ulteriore ‘salto’ cosa potrebbe significare? Fino a quale valore posso considerare la situazione come ‘tranquilla’? Devo preoccuparmi?
Grazie mille e cordiali saluti.
sono un uomo di 47 anni. Dal 2018 ho scoperto dalle analisi del sangue di avere valori di testosterone totale costantemente sopra la norma, in un intervallo compreso tra i 9 e i 10,50 ng/ml. Tuttavia, chi mi ha visitato negli ultimi 4 anni sostiene che la cosa in realtà possa essere presente da molto più tempo, in quanto almeno dall’inizio degli anni 2000 ho una serie di sintomi di varia natura – ipercolesterolemia, steatosi epatica non alcolica, ginecomastia vera alla mammella dx, calvizie precoce, acne diffusa - tutti riconducibili a un eccesso cronico di testosterone e non spiegabili altrimenti.
Naturalmente ho svolto tutta una serie di esami e visite per scoprire la causa di questo eccesso, alcuni anche più volte: ecografia scrotale, TSH, LH, FSH, Prolattina, beta Estradiolo, Ferritina, S-CEA, S-CA50, S-BETA HCG, AFP, ferro, potassio, sodio, calcio. Tutti sempre nella norma o negativi, tanto che all’ultima visita endocrinologica (novembre 2021), mi è stato detto che ho fatto tutto ciò che serviva e con tutta probabilità si tratta di un fenomeno fisiologico. Mi è stato dunque raccomandato ‘solo’ di fare controlli annuali di testosterone ed estrogeni, nonché – per altri motivi – della ginecomastia.
Adesso, ho appena eseguito il controllo annuale di cui sopra, e il valore di testosterone totale è salito a 12,40 ng/ml. Non ho sintomi diversi dal solito e il resto delle analisi è a posto, né posso escludere di avere già avuto valori simili non riscontrati negli anni passati; tuttavia, è indubbio che si tratta di un valore significativamente più elevato anche rispetto a quelli già alti che rilevo di solito.
L’unica cosa diversa è che nelle ultime settimane ho sofferto di una moderata forma di prostatite abatterica (anche questa relativamente frequente, da accertamenti eseguiti sarebbe dovuta a una cronica tensione muscolare pelvica di origine nervosa), trattata con discreto successo con Serenoa repens. Mi risulta che la Serenoa abbia tra gli effetti collaterali una ridotta trasformazione del testosterone in DHT; non so però se questo possa spiegare l’aumento perché non so se nel testosterone totale il DHT sia compreso o meno.
In virtù di quanto sopra, questo ulteriore ‘salto’ cosa potrebbe significare? Fino a quale valore posso considerare la situazione come ‘tranquilla’? Devo preoccuparmi?
Grazie mille e cordiali saluti.
Salve,
escludendo i tumori ipofisari, testicolari e surrenalici, potrebbe trattarsi di una forma "fisiologica". Il "salto", come da lei definito, è da prendere con le pinze, visto che i metodi di laboratorio sono scarsamente comparabili tra di loro. Sulla Serenoa escludo che sia la causa dell'aumento di T.
escludendo i tumori ipofisari, testicolari e surrenalici, potrebbe trattarsi di una forma "fisiologica". Il "salto", come da lei definito, è da prendere con le pinze, visto che i metodi di laboratorio sono scarsamente comparabili tra di loro. Sulla Serenoa escludo che sia la causa dell'aumento di T.
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