Buongiorno. Sono un ragazzo di 35 anni, sportivo. Di base soffro di reflusso gastroesofageo, curato
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Buongiorno. Sono un ragazzo di 35 anni, sportivo. Di base soffro di reflusso gastroesofageo, curato con IPP a cicli, e di una componente ansiosa tenuta a bada con una dose di fluoxetina da 20 mg da ormai molti anni.
Negli ultimi mesi ho notato una serie di problematiche differenti le cui cause gli specialisti hanno ipotizzato si possano ricondurre a disordini gastrointestinali. Dapprima una prostatite acuta, in seguito ragadi anali. Ultimamente ho notato parecchia irregolarità nell'alvo con tendenza a diarrea quasi quotidiana. In passato mi era stata diagnosticata da un collega gastroenterologo una sindrome da intestino irritabile aggravata dalla componente ansiosa. Secondo voi è il caso di indagare con esami diagnostici o l'intero quadro sovraesposto può essere ricondotto a tale problematica?
Negli ultimi mesi ho notato una serie di problematiche differenti le cui cause gli specialisti hanno ipotizzato si possano ricondurre a disordini gastrointestinali. Dapprima una prostatite acuta, in seguito ragadi anali. Ultimamente ho notato parecchia irregolarità nell'alvo con tendenza a diarrea quasi quotidiana. In passato mi era stata diagnosticata da un collega gastroenterologo una sindrome da intestino irritabile aggravata dalla componente ansiosa. Secondo voi è il caso di indagare con esami diagnostici o l'intero quadro sovraesposto può essere ricondotto a tale problematica?
Buonasera, innanzi tutto per la diarrea persistente è indicato eseguire esami sulle feci come la calprotectina fecale, ricerca CD, coproparassitologico e RSO; se dagli esami sulle feci non risultasse niente di alterato consiglio esecuzione di esami sierologici per escludere la celichia o eventualmente eseguire breath test al lattosio.
Se non si riscontrasse niente, potrebbe essere una disbiosi associata ad una IBS, pertanto consiglio di intraprendere terapia mirata con antibiotico non riassorbibile a livello sistemico e successivamente associare un probiotico specifico per la sua situazione.
In ultima ratio o qual'ora si riscontrassero alterazioni sugli esami fecali è consigliabile eseguire una colonscopia.
Cordiali saluti
Se non si riscontrasse niente, potrebbe essere una disbiosi associata ad una IBS, pertanto consiglio di intraprendere terapia mirata con antibiotico non riassorbibile a livello sistemico e successivamente associare un probiotico specifico per la sua situazione.
In ultima ratio o qual'ora si riscontrassero alterazioni sugli esami fecali è consigliabile eseguire una colonscopia.
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