Buongiorno, Sono un ragazzo di 30 anni, fino all'anno scorso in buona salute e molto sportivo. So

Buongiorno, Sono un ragazzo di 30 anni, fino all'anno scorso in buona salute e molto sportivo. Soffro da una anno di una sintomatologia che potrei definire come faringite cronica, che considero correlata ad una esposizione avvenuta a fine gennaio 2020. Evento: Nel corso di alcune analisi sui camini dell'azienda, avvicinandomi al camino spento (collegato ad uno scrubber per la pulizia dei vapori di produzione) per prelevare il campione, una volta nei pressi del camino avvertivo di aver inalato dei fumi, in quanto probabilmente vi erano ancora dei vapori in sospensione. La sera ed il giorno successivo iniziavo a percepire una sensazione di “groppo in gola” che cresceva nei giorni successivi. Inizialmente pensavo fosse dovuto allo spavento, ma notavo che questa sensazione non diminiuiva e la gola sembrava arrossata. Riassunto terapie: A febbraio 2020 mi sono recato al PS e mi é stato consigliato di procedere con paracetamolo 3 volte al giorno per 3 giorni; il dolore alla gola é leggermento migliorato per poi tornare come prima. Dato che la sensazione e l'infiammazione continuava, mi recavo dal medico di base, il quale suggeriva trattamento di 1 settimana con Clenil, ed eventuale parere successivo di un otorino; anche in questo caso nessun risultato. Dalle successive visite otorinolaringoiatriche si sospettava un possibile reflusso gastroesofageo avendo più volte riscontrato quadro di faringite catarrale con ipertrofia della tonsilla linguale, secrezioni catarrali a livello delle vallecule glosso-epiglottiche,edema delle aritenoidi e note di laringite cronica. Ma dopo avere effettuato per mesi la cura con farmaci inibitori della pompa protonica (lucen), fino ad arrivare ad in dosaggio di 80 mg nel mese di giugno, utilizzando "faringel" dopo i pasti, facendomi seguire anche nella dieta da una nutrizionista ed avendo effettuato tutti gli esami diagnostici possibili, tra cui una gastroscopia e una phmetria a singolo canale (negative), anche questa ipotesi sembrerebbe decaduta. Gli esami del sangue sono ok / tampone faringeo per la ricerca di batteri e lieviti patogeni negativo / ricerca anticorpi anti nucleo negativo ( per verificare ipotetico Sjögren) /RMX collo normale / Eco collo + tiroide normale. Anche secondo l'ultimo otorino che mi ha visitato lo scorso mese, i sintomi sembrano in effetti quelli di reflusso laringofaringeo (rossore diffuso e saliva schiumosa in gola in assenza di alterazioni dal punto di vista anatomico) ma l'esito degli esami e delle terapie non validerebbero questa tesi. Mi sembra molto strano sia tutta una questione psicosomatica in quanto il fastidio é comunque sempre presente. Infine una mia perplessità: anche se in seguito a futuri accertamenti mi dovessero effettuamente trovare questo ipotetico reflusso, quello che mi preoccupa é che di fatto le terapie a tal proposito sono già state eseguite per mesi senza successo. Da considerare che non ho mai avuto problemi in passato da questo punto di vista; giusto per inquadrarmi peso 57 kg e sono alto 174 cm. Attualmente comunque la terapia in essere é legata più ad una ipotetica componente psicosomatica : 1 pastiglia e mezzo di Xanax 0.5 mg divisa in 3 momenti della giornata. Inoltre prendo "riopan" dopo i pasti e "hyaluron tosse e gola" al bisogno. Sono abbastanza frustrato dopo un anno di continua sofferenza e senza un minimo risultato, e soprattuto senza una diagnosi e una terapia definitiva. Vi ringrazio in anticipo Cordialmente

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Potrebbe avere una ipertrofia della tonsilla linguale. Opportuna una endoscopia faringo-laringea

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