Buongiorno. Sono un ragazzo di 28 anni che da almeno 3 ha problemi di salute che periodicamente si a
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Buongiorno. Sono un ragazzo di 28 anni che da almeno 3 ha problemi di salute che periodicamente si aggravano. Circa 3 anni fa, dopo una crisi molto improvvisa di tremori, problemi di sensibilità agli arti e problemi di concentrazione/memoria, mi reco da neurologo che esclude problemi gravi tramite vari esami, tra cui una risonanza all'encefalo e al rachide cervicale. Len frattempo la crisi migliora, ma i vecchi sintomi sono sostituiti da gonfiore addominale, anche a digiuno, emicranie, ma soprattutto fortissima fotofobia (la cosa che mi debilita di più tutt'oggi se accompagnata da cefalee) e senso di stordimento perenne. Dopo trattamento per gastrit e una diagnosi di crisi d'ansia generalizzata (in un periodo normale della mia vita, comunque), per parecchi mesi prendo psicofarmaci che hanno il solo successo di aggiungere alla lista di sintomi anche la sonnolenza perenne. Decido di non assumerli più (scalandoli opportunamente) in assenza di miglioramenti, e almeno la sonnolenza sparisce. Il resto dei sintomi rimane, e inizio a vedere (con poca voglia) anche una psicologa. Nel frattempo la mia frustrazione aumenta, per il fatto di essere additato come un ansioso e depresso, sebbene voglia solo iniziare a vedere una vita a colori come prima. Dopo alcuni mesi in cui almeno i problemi simil-digestivi spariscono quasi del tutto, nelle ultime settimane si sono ripresentati nuovamente gonfiore, sete continua, addome duro e "immobile", no diarrea n'è stipsi ma feci non formate, emicranie più o meno frequenti e tensione che parte dagli occhi e arriva quasi alla gamba destra, esacerbando la mia frustrazione, accompagnandomi spesso sia di giorno che di notte, quasi tutti i giorni. Fotofobia e senso di testa leggere rimangono come sempre. nuovamente trattato inutilmente per gastrite, poi per dispepsia funzionale con levopraid e ora sto per provare anche Lexil per colon irritabile dopo aver escluso processi infiammatori all'intestino e dopo gastroscopia negativa ( a parte ernia iatale che mi sarà venuta con tutti il nervoso accumulato in questi anni per essere passato solo da ipocondriaco). Adesso mi chiedo: io, che ho voglia di vivere una vita senza rinunce varie dovute ai sintomi che ho, una vita in bianco e nero non me la merito. Il rischio di deprimermi veramente perché non riesco a trovare un senso a quello che sto avendo sarebbe diventato concreto, fossi stato un altro. Ma io, i problemi che ho, non me li sogno. Aiutatemi
Salve. La sintomatologia che descrive è molto aspecifica e almeno sul piano gastrointestinale sembra essere, da come la descrive, compatibile effettivamente con una diagnosi di colon irritabile, disturbo molto comune nella popolazione su base funzionale assolutamente non grave per la sua salute. Sarebbe da escludere ovviamente la celiachia o con una dieta gluten-free o tramite dosaggio anticorpale ma se come dice lei la gastroscopia è normale allora mi sembra un ipotesi più che remota (specie se ha fatto anche biopsie). La sintomatologia invece con cefalea e fotofobia potrebbe ricondursi ad un'emicrania con aurea ed in tal senso un centro specializzato potrebbe aiutarla. Inoltre qualora dovesse fare analisi del sangue potrebbe chiedere al suo medico di fare un check generale con anche emocromo, glicemia e soprattutto ormoni della tiroide. Cordiali saluti.
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