Buongiorno, sono un ragazzo celiaco e intollerante al lattosio. Nonostante le diete che seguo pe
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Buongiorno,
sono un ragazzo celiaco e intollerante al lattosio.
Nonostante le diete che seguo perfettamente continuo ad avere disturbi quali nausea, senso di pienezza, talvolta vomiti (rari, più che altro mi vengono i conati e riesco a trattenere), dolore a livello gastrico/colon, aumento dei disturbi dopo i pasti o anche la mattina, bruciore di stomaco che ogni tanto si presenta, feci poco formate e spesso dolori durante l'evacuazione ed inoltre vado di corpo almeno 3 volte al giorno.
In tutti questi anni ho effettuato numerosi esami per capire a cosa fosse dovuto il mio stato di malessere.
Il 04/07/2022 ho fatto una gastroscopia con biopsia e dalla diagnosi risulta una gastropatia iperemica antrale (grado lieve e assenza di H. P.) .
Inoltre ho eseguito un test del microbiota intestinale che a detta della gastroenterologa ha alcuni valori non a norma e per la quale sto facendo una dieta e prendendo integratori da 26 giorni senza notare nessun miglioramento (mi sento solo più debole).
La gastroenterologa dopo aver visionato l'esito della gastroscopia mi ha prescritto esofaril in bustine e debrum per la motilità intestinale (secondo lei causa dei miei problemi).
Ho provato diversi farmaci (peridon, plasil, raxar, levopraid, gaviscon, digestum forte, zenzeril... ) ma nessuno ha mai risolto il problema (con levopraid alcune volte si attenuano i disturbi ma sono sempre presenti)
Di seguito vi riporto le diagnosi delle diverse gastroscopie eseguite in questi anni:
2004: malattia celiaca di III grado
2005: gastrite antrale erosiva
2008 colonscopia: focale aspetto atrofico (biopsia ileo-terminale)
2011: gastropatia antrale erosiva (mucosa gastrica con aspetti di rarefazione ghiandolare, diffusa congestione e focale perdita dell'epitelio di rivestimento)
2015: mucosa lievemente iperemica in antro (modica flogosi)
2022: gastropatia iperemica antrale (grado lieve) esame istologico sarà pronto tra 3 settimane.
Da colonscopie, RM, TAC, test delle intolleranze alimentari, Test svuotamento gastrico non risulta niente di rilevante.
Volevo chiedevi se data la diagnosi dell'ultima gastroscopia come terapia (esofaril e debrum) può andare bene o se sarebbe il caso di chiedere un secondo parere data la situazione in cui mi trovo.
I miei disturbi è più probabile che siano dovuti alla gastrite o a una situazione di disbiosi intestinale?
E' normale che ad ogni gastroscopia risulti la gastrite anche se le volte precedenti avevo fatto la cura con farmaci quali pantopan, Lucen?
Chiedo perchè ormai sono 15 anni che mi trovo in questa situazione e vorrei evitare di perdere ulteriormente tempo.
Vi ringrazio per la disponibilità.
sono un ragazzo celiaco e intollerante al lattosio.
Nonostante le diete che seguo perfettamente continuo ad avere disturbi quali nausea, senso di pienezza, talvolta vomiti (rari, più che altro mi vengono i conati e riesco a trattenere), dolore a livello gastrico/colon, aumento dei disturbi dopo i pasti o anche la mattina, bruciore di stomaco che ogni tanto si presenta, feci poco formate e spesso dolori durante l'evacuazione ed inoltre vado di corpo almeno 3 volte al giorno.
In tutti questi anni ho effettuato numerosi esami per capire a cosa fosse dovuto il mio stato di malessere.
Il 04/07/2022 ho fatto una gastroscopia con biopsia e dalla diagnosi risulta una gastropatia iperemica antrale (grado lieve e assenza di H. P.) .
Inoltre ho eseguito un test del microbiota intestinale che a detta della gastroenterologa ha alcuni valori non a norma e per la quale sto facendo una dieta e prendendo integratori da 26 giorni senza notare nessun miglioramento (mi sento solo più debole).
La gastroenterologa dopo aver visionato l'esito della gastroscopia mi ha prescritto esofaril in bustine e debrum per la motilità intestinale (secondo lei causa dei miei problemi).
Ho provato diversi farmaci (peridon, plasil, raxar, levopraid, gaviscon, digestum forte, zenzeril... ) ma nessuno ha mai risolto il problema (con levopraid alcune volte si attenuano i disturbi ma sono sempre presenti)
Di seguito vi riporto le diagnosi delle diverse gastroscopie eseguite in questi anni:
2004: malattia celiaca di III grado
2005: gastrite antrale erosiva
2008 colonscopia: focale aspetto atrofico (biopsia ileo-terminale)
2011: gastropatia antrale erosiva (mucosa gastrica con aspetti di rarefazione ghiandolare, diffusa congestione e focale perdita dell'epitelio di rivestimento)
2015: mucosa lievemente iperemica in antro (modica flogosi)
2022: gastropatia iperemica antrale (grado lieve) esame istologico sarà pronto tra 3 settimane.
Da colonscopie, RM, TAC, test delle intolleranze alimentari, Test svuotamento gastrico non risulta niente di rilevante.
Volevo chiedevi se data la diagnosi dell'ultima gastroscopia come terapia (esofaril e debrum) può andare bene o se sarebbe il caso di chiedere un secondo parere data la situazione in cui mi trovo.
I miei disturbi è più probabile che siano dovuti alla gastrite o a una situazione di disbiosi intestinale?
E' normale che ad ogni gastroscopia risulti la gastrite anche se le volte precedenti avevo fatto la cura con farmaci quali pantopan, Lucen?
Chiedo perchè ormai sono 15 anni che mi trovo in questa situazione e vorrei evitare di perdere ulteriormente tempo.
Vi ringrazio per la disponibilità.
Un secondo parere sarebbe certamente utile anzitutto per valutare meglio l’attendibilitá del test per la disbiosi che ha eseguito e le eventuali contromisure adottate.
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