Buongiorno sono un donatore,ho fatto esami e i miei anticorpi HIV sono risultati positivi mentre il
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Buongiorno sono un donatore,ho fatto esami e i miei anticorpi HIV sono risultati positivi mentre il NAT è nagativo. cosa significa?cosa devo fare ora?Ho la malattia?
Buonasera, capisco la sua preoccupazione: leggere un risultato “positivo” può generare molta ansia, ma la situazione che descrive non significa automaticamente avere l’HIV.
Nei centri trasfusionali viene utilizzato un sistema di screening molto sensibile: il primo test può risultare reattivo anche in assenza di infezione. Per questo motivo viene sempre eseguito un test di conferma, come il NAT (ricerca del materiale genetico del virus).
Il fatto che il test NAT sia negativo è un dato molto importante e generalmente indica che non vi è evidenza di infezione in atto. In molti casi si tratta di una reattività aspecifica del test di screening (cosiddetto “falso positivo”).
Il passo successivo, di solito, è: 1) ripetere gli esami dopo un breve intervallo di tempo; 2) seguire le indicazioni del centro trasfusionale, che ha protocolli molto rigorosi proprio per chiarire queste situazioni. In sintesi: un test anticorpale reattivo con NAT negativo non equivale a una diagnosi di HIV. Nella maggior parte dei casi si tratta di un risultato da confermare o di una reazione aspecifica. È importante seguire il percorso di controllo indicato dal centro trasfusionale. Un cordiale saluto, Dott.ssa Donata D'Ambros
Nei centri trasfusionali viene utilizzato un sistema di screening molto sensibile: il primo test può risultare reattivo anche in assenza di infezione. Per questo motivo viene sempre eseguito un test di conferma, come il NAT (ricerca del materiale genetico del virus).
Il fatto che il test NAT sia negativo è un dato molto importante e generalmente indica che non vi è evidenza di infezione in atto. In molti casi si tratta di una reattività aspecifica del test di screening (cosiddetto “falso positivo”).
Il passo successivo, di solito, è: 1) ripetere gli esami dopo un breve intervallo di tempo; 2) seguire le indicazioni del centro trasfusionale, che ha protocolli molto rigorosi proprio per chiarire queste situazioni. In sintesi: un test anticorpale reattivo con NAT negativo non equivale a una diagnosi di HIV. Nella maggior parte dei casi si tratta di un risultato da confermare o di una reazione aspecifica. È importante seguire il percorso di controllo indicato dal centro trasfusionale. Un cordiale saluto, Dott.ssa Donata D'Ambros
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