Buongiorno, sono stato sottoposto a intervento di derivazione peritoneale a gennaio 2025. Purtropp

Buongiorno, sono stato sottoposto a intervento di derivazione peritoneale a gennaio 2025. Purtroppo la TC di controllo, a un mese dall' intervento, ha evidenziato un ematoma subdurale. Sì è reso necessario, quindi, un secondo intervento per drenare l'ematoma e legare la valvola di derivazione. Ad agosto 2025 un terzo intervento ha riaperto la valvola. Le TC di controllo, novembre 2025 e marzo 2026, nell' escludere iperdensità ematiche, hanno confermato il noto ampliamento delle cavità ventricolari. La situazione rimarrà dunque questa, oppure ci potrà essere una riduzione dei ventricoli? Grazie.Giuseppe

1 risposta


Buonasera, dipende dal motivo per cui ha effettuato l'intervento di derivazione e dal tipo di idrocefalo. Ad esempio, nel caso di idrocefalo ostruttivo spesso c'è una riduzione delle cavità ventricolari alle risonanze magnetiche di controllo, dopo la derivazione o dopo la rimozione della causa dell'idrocefalo. Invece, nel caso di idrocefalo cronico dell'adulto, anche se i sintomi migliorano con la derivazione ventricolo peritoneale, non sempre le TC e risonanze magnetiche post op mostrano variazioni significative delle dimensioni dei ventricoli.

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