Buongiorno sono Samantha, 11 mesi fa ho subito un intervento di artrodesi lombare l4 l5 su S1, inter

Buongiorno sono Samantha, 11 mesi fa ho subito un intervento di artrodesi lombare l4 l5 su S1, intervento che al primo controllo dopo 6 mesi era andato bene, fatte le 20 sedute di fisioterapia consigliate sembravo essere sulla strada della guarigione. Poi però a distanza di 11 mesi dall'intervento ho provato a ricominciare al lavorare con pessimi risultati che mi hanno portata a perdere il lavoro a causa della difficoltà che ho riscontrato sollevando pesi leggerissimi e restare in piedi per troppe ore. Da due mesi soffro di un continuo e persistente formicolio alla caviglia e dita del piede destro con dolore che parte dal lato destro della schiena, scende al gluteo e si irradia verso la gamba. Sono molto preoccupata perché mi capitano momenti in cui la gamba perde totalmente la forza e sono ormai fastidi che accadono ogni giorno. Cosa mi consigliate? Grazie.

2 risposte


utile una rmn lombosacrale di controllo

Dott. Ettore Amoroso

Dott. Ettore Amoroso

neurochirurgo

Nocera Inferiore

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La situazione che descrive ha due componenti che vanno valutate separatamente. Il formicolio persistente alla caviglia e alle ultime dita del piede destro dopo artrodesi lombare può essere un residuo del danno radicolare pre-operatorio in fase di lento recupero: il nervo S1 destro, se è rimasto compresso a lungo, può richiedere 12-18 mesi per recuperare. Tuttavia, la perdita totale di forza alla gamba che accade "ogni giorno" in modo episodico è un elemento diverso e più allarmante: non è compatibile con un semplice recupero radicolare postoperatorio. Questo tipo di cedimento improvviso della gamba può indicare: una recidiva erniaria al di sopra dell'artrodesi (malattia del segmento adiacente), un'instabilità dell'impianto, o una compressione radicolare residua non decompresso durante l'intervento. Necessita di una valutazione neurochirurgica urgente. Il fatto che stia perdendo il lavoro per questi sintomi aumenta l'urgenza di un chiarimento diagnostico. Contatti il neurochirurgo operatore o si rechi in pronto soccorso se la perdita di forza dovesse diventare continua o associarsi a difficoltà sfinteriche.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.