Buongiorno, Sono preoccupata, mia nonna, 88 anni (NYHA classe funzionale III), è affetta da sten
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Buongiorno,
Sono preoccupata, mia nonna, 88 anni (NYHA classe funzionale III), è affetta da stenosi aortica grave (calcificazione della valvola aortica). E’ ipertesa e anemica. Le altre comorbità sono: ateromasia carotidea, lichen scleroso vulvare e maculopatia. Pesa circa 45kg ed è alta 165 cm.
Potrebbe optare sia per la TAVI sia per la chirurgia tradizionale (sostituzione valvola aortica) anche se ha 87 anni (non ha altre patologie). Credo che l’età non sia più un limite per l’intervento chirurgico. Ovviamente andrebbe valutato il rischio chirurgico-anestesiologico. Mi sembra di aver capito che l’intervento chirurgico tradizionale è meglio per la sopravvivenza quando c’è una disfunzione ventricolare sinistra (mia nonna ha ‘ipertrofia delle pareti del ventricolo sinistro di grado lieve’).
Ho letto che la minitoracotomia e l’uso di valvole sutureless sono indicate in situazioni anatomiche sfavorevoli e nei pazienti anziani; e che l’insorgenza di complicanze peri-operatorie è ridotta. Vengono fatte molte operazioni di questo tipo in pazienti con piu di 80 anni? Si può usare una protesi biologica sutureless anche nella TAVI?
Ho letto che secondo lei l'intervento tradizionale è meglio anche in età avanzata per i risultati immediati. Mi può cortesemente spiegare perché.
A parte un po’ di affanno, mia nonna non ha edemi, non è svenuta, respira bene. Ha avuto degli episodi di fibrillazione atriale. Volevo chiederle, è meglio se non fa subito l’intervento e aspetta che si manifestano sintomi più severi (es. scompenso cardiaco) e poi andare in ospedale a fare l’intervento d’urgenza?
Un fattore per la scelta (TAVI o intervento tradizionale) è assenza di valvulopatia mitralica rilevante (mia nonna ha fibrosi/calcificazione anello mitralico, valvola mitralica ispessita) e anche assenza calcificazioni eccessive (nel referto c’è scritto calcificazione della valvola aortica). Non dovrebbe sostituire/riparare la valvola mitralica prima?
Mi sembra di aver capito che la TAVI è la soluzione migliore nel breve termine,(i tassi di sopravvivenza a un anno, due anni sono migliori rispetto all’ intervento chirurgico però la TAVI è associata a un maggior rischio di mortalità a distanza, dopo 3, 4-5 anni rispetto all’ intervento classico). Rispetto alla chirurgia tradizionale, ho letto che con la TAVI sono più frequenti : sviluppo di fibrillazione, perforazioni cardiache, leakperiprotesici, scompenso cardiaco, eventi ischemici transitori, embolie, problemi di insufficienza aortica, infarto, complicanze vascolari maggiori, impianto di pacemaker. Sono molto alti questi rischi? C’è il rischio che avrà infezioni o che dovrà essere sottoposta a intervento urgente a cuore aperto?
Vengono operati molti pazienti ultraottantenni con la TAVI, hanno superato bene l’ostacolo? Mia nonna è autonoma, una nostra amica ha dovuto assumere una badante per sua madre dopo l’intervento TAVI (ha avuto attacchi ischemici). Le chiedo pertanto se avrà un miglioramento della qualità della vita?
Grazie
Sono preoccupata, mia nonna, 88 anni (NYHA classe funzionale III), è affetta da stenosi aortica grave (calcificazione della valvola aortica). E’ ipertesa e anemica. Le altre comorbità sono: ateromasia carotidea, lichen scleroso vulvare e maculopatia. Pesa circa 45kg ed è alta 165 cm.
Potrebbe optare sia per la TAVI sia per la chirurgia tradizionale (sostituzione valvola aortica) anche se ha 87 anni (non ha altre patologie). Credo che l’età non sia più un limite per l’intervento chirurgico. Ovviamente andrebbe valutato il rischio chirurgico-anestesiologico. Mi sembra di aver capito che l’intervento chirurgico tradizionale è meglio per la sopravvivenza quando c’è una disfunzione ventricolare sinistra (mia nonna ha ‘ipertrofia delle pareti del ventricolo sinistro di grado lieve’).
Ho letto che la minitoracotomia e l’uso di valvole sutureless sono indicate in situazioni anatomiche sfavorevoli e nei pazienti anziani; e che l’insorgenza di complicanze peri-operatorie è ridotta. Vengono fatte molte operazioni di questo tipo in pazienti con piu di 80 anni? Si può usare una protesi biologica sutureless anche nella TAVI?
Ho letto che secondo lei l'intervento tradizionale è meglio anche in età avanzata per i risultati immediati. Mi può cortesemente spiegare perché.
A parte un po’ di affanno, mia nonna non ha edemi, non è svenuta, respira bene. Ha avuto degli episodi di fibrillazione atriale. Volevo chiederle, è meglio se non fa subito l’intervento e aspetta che si manifestano sintomi più severi (es. scompenso cardiaco) e poi andare in ospedale a fare l’intervento d’urgenza?
Un fattore per la scelta (TAVI o intervento tradizionale) è assenza di valvulopatia mitralica rilevante (mia nonna ha fibrosi/calcificazione anello mitralico, valvola mitralica ispessita) e anche assenza calcificazioni eccessive (nel referto c’è scritto calcificazione della valvola aortica). Non dovrebbe sostituire/riparare la valvola mitralica prima?
Mi sembra di aver capito che la TAVI è la soluzione migliore nel breve termine,(i tassi di sopravvivenza a un anno, due anni sono migliori rispetto all’ intervento chirurgico però la TAVI è associata a un maggior rischio di mortalità a distanza, dopo 3, 4-5 anni rispetto all’ intervento classico). Rispetto alla chirurgia tradizionale, ho letto che con la TAVI sono più frequenti : sviluppo di fibrillazione, perforazioni cardiache, leakperiprotesici, scompenso cardiaco, eventi ischemici transitori, embolie, problemi di insufficienza aortica, infarto, complicanze vascolari maggiori, impianto di pacemaker. Sono molto alti questi rischi? C’è il rischio che avrà infezioni o che dovrà essere sottoposta a intervento urgente a cuore aperto?
Vengono operati molti pazienti ultraottantenni con la TAVI, hanno superato bene l’ostacolo? Mia nonna è autonoma, una nostra amica ha dovuto assumere una badante per sua madre dopo l’intervento TAVI (ha avuto attacchi ischemici). Le chiedo pertanto se avrà un miglioramento della qualità della vita?
Grazie
Buonasera. Giustamente lei pone numerose domande, e anche complesse.
Credo che per risponderle nel modo più corretto, se fosse interessata, sia più giusto un contattato telefonico. Può trovare il mio numero sul web.
Grazie mille
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