Buongiorno, sono mamma di un bimbo di 6 anni. Mio figlio è un bambino nato a termine, ha un linguag
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Buongiorno,
sono mamma di un bimbo di 6 anni. Mio figlio è un bambino nato a termine, ha un linguaggio fluido e ricco di parole, ha iniziato a parlare da subito, è affettuoso, ti guarda negli occhi e comprende ogni cosa che si dice. Sa già riconoscere numeri e lettere e comincia a leggere un pochino. Quando era piccolo giocava molto con gli animali e inventava molte storie. Adesso preferisce giochi elettronici e video di YouTube dove fanno vedere videogiochi.
Da quando aveva 3 anni, nei momenti di noia, stanchezza o stress, ha una stereotipia dove corre avanti e indietro, ruotando le braccia in avanti e piegando il busto sempre in avanti. Ha iniziato le elementari ed in giardino si sente un po’ confuso perché non sempre sa con chi giocare e fa il solito movimento. In classe non lo fa e preferisce sostituire questo gioco di immaginazione (dice che quando lo fa immagina ) disegnando e lo fa molto bene, cogliendo ogni minimo dettaglio. Se lo chiamo durante la stereotipia, lui smette, però dice di avere difficoltà a non farlo. Nello sport, quando non è il suo turno, se ne va per fatti suoi e corre avanti e indietro.. Da Marzo ha iniziato psicomotricità, ma in quei momenti non lo fa forse perché impegnato in altro. A Gennaio siamo andati privatamente presso una struttura sanitaria di un importante ospedale della nostra città e qui la neuropsichiatra non capiva il perché fossimo lì. Le è sembrato un bambino intelligente, che risponde alle domande, che disegna e che guarda negli occhi. Dopo un lungo colloquio e visita, non ha ritenuto continuare e sottoporlo a nessun percorso o test.
Noi vorremmo aiutarlo in qualche modo, ma non sappiamo a chi rivolgerci e cosa fare per capire se ci sia un disturbo o no. La dottoressa (professoressa neuropsichiatria infantile) non ha visto queste sue stereotipie e ovviamente, per qualsiasi dubbio, potrei ricontattarla.
Ora che è iniziata la scuola, abbiamo limitato l’uso dei dispositivi, ma se non lo impegno con tv o disegno non sa che fare e mette in atto la stereotipia. Mi chiede di far venire gli amici a casa, ma non sempre abbiamo il tempo. Lo sport lo pratica due volte a settimana, ma ha appena iniziato. Se non vince nella corsa o non sa fare una cosa si demoralizza e quando deve iniziare qualcosa di nuovo va un po’ in ansia, come imparare ad andare in bici, anche se adesso ha imparato.
Avevamo pensato di prendere un cane, magari lo aiuterebbe a distrarsi e a rilassarsi.
Io sono molto preoccupata e purtroppo gli dico anche di non correre avanti e indietro soprattutto a scuola. So che è difficile soprattutto in questo momento dove ci sono tante novità. Che ne pensate?
sono mamma di un bimbo di 6 anni. Mio figlio è un bambino nato a termine, ha un linguaggio fluido e ricco di parole, ha iniziato a parlare da subito, è affettuoso, ti guarda negli occhi e comprende ogni cosa che si dice. Sa già riconoscere numeri e lettere e comincia a leggere un pochino. Quando era piccolo giocava molto con gli animali e inventava molte storie. Adesso preferisce giochi elettronici e video di YouTube dove fanno vedere videogiochi.
Da quando aveva 3 anni, nei momenti di noia, stanchezza o stress, ha una stereotipia dove corre avanti e indietro, ruotando le braccia in avanti e piegando il busto sempre in avanti. Ha iniziato le elementari ed in giardino si sente un po’ confuso perché non sempre sa con chi giocare e fa il solito movimento. In classe non lo fa e preferisce sostituire questo gioco di immaginazione (dice che quando lo fa immagina ) disegnando e lo fa molto bene, cogliendo ogni minimo dettaglio. Se lo chiamo durante la stereotipia, lui smette, però dice di avere difficoltà a non farlo. Nello sport, quando non è il suo turno, se ne va per fatti suoi e corre avanti e indietro.. Da Marzo ha iniziato psicomotricità, ma in quei momenti non lo fa forse perché impegnato in altro. A Gennaio siamo andati privatamente presso una struttura sanitaria di un importante ospedale della nostra città e qui la neuropsichiatra non capiva il perché fossimo lì. Le è sembrato un bambino intelligente, che risponde alle domande, che disegna e che guarda negli occhi. Dopo un lungo colloquio e visita, non ha ritenuto continuare e sottoporlo a nessun percorso o test.
Noi vorremmo aiutarlo in qualche modo, ma non sappiamo a chi rivolgerci e cosa fare per capire se ci sia un disturbo o no. La dottoressa (professoressa neuropsichiatria infantile) non ha visto queste sue stereotipie e ovviamente, per qualsiasi dubbio, potrei ricontattarla.
Ora che è iniziata la scuola, abbiamo limitato l’uso dei dispositivi, ma se non lo impegno con tv o disegno non sa che fare e mette in atto la stereotipia. Mi chiede di far venire gli amici a casa, ma non sempre abbiamo il tempo. Lo sport lo pratica due volte a settimana, ma ha appena iniziato. Se non vince nella corsa o non sa fare una cosa si demoralizza e quando deve iniziare qualcosa di nuovo va un po’ in ansia, come imparare ad andare in bici, anche se adesso ha imparato.
Avevamo pensato di prendere un cane, magari lo aiuterebbe a distrarsi e a rilassarsi.
Io sono molto preoccupata e purtroppo gli dico anche di non correre avanti e indietro soprattutto a scuola. So che è difficile soprattutto in questo momento dove ci sono tante novità. Che ne pensate?
Salve. Innanzitutto se ha già eseguito una visita neuropsichiatrica infantile da cui non sono emersi elementi clinici di rilievo direi di non preoccuparsi eccessivamente per questo tipo di comportamento stereotipato. Molti bambini, anche in assenza di disturbi del neurosviluppo di qualsiasi genere, possono produrne e questo può non avere assolutamente significato patologico in assenza di altri fattori clinici di rilievo. Il percorso di psicomotricità che sta portando avanti può essere certamente d'aiuto per il bambino nell'imparare a gestire alcuni comportamenti tra cui questi più ripetitivi che ha descritto. L'adozione di un cane, per quanto un gesto nobile, non ha alcuna influenza. può essere utile tuttavia in queste circostanze, in cui ci sono dei comportamenti "bizzarri" del bambino, fare dei video da mostrare poi in primis alla sua terapista e successivamente ad un neuropsichiatra di fiducia, in modo che questi possano farsi una idea più precisa della situazione clinica. saluti
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