Buongiorno. Soffro di una patologia autoimmune e prendo parecchi farmaci. Negli ultimi 4 mesi ho avu

Buongiorno. Soffro di una patologia autoimmune e prendo parecchi farmaci. Negli ultimi 4 mesi ho avuto 3 cistiti, cosa di cui ho sofferto anche alcuni anni fa. Sono arrivata al quinto antibiotico in pochi mesi aiutato da terapie con integratori e fermenti lattici. Poiché non posso aumentare parecchio i farmaci e certi antibiotici non li posso prendere, questa volta sto valutando una visita urologica. Con un numero di cistiti così alto in poco tempo pensate sia arrivato il momento? Grazie

2 risposte


Nulla ci dice della sua patologia autoimmune e di cosa stia assumendo per essa e quindi nulla si può dire nel merito e degli eventuali effetti sulla via urinaria, vescica compresa (non si può escludere che le cistiti siano connesse al quadro disimmune). Certo nella sua condizione gli stati irritativi vescicali (cistiti) non si possono risolvere a suo di antibiotici che finiscono solo per fare disastri, alterando i vari microbioti (intestinale e urinario in primo luogo) e tenendo alto un diffuso stato di tossicità che non aiuta neanche la sua patologia autoimmune. Corretto effettuare una valutazione urologica il cui esito tuttavia va contestualizzato nel suo quadro per, nel caso immettere fattori terapeutici in equilibrio con il resto.

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In una situazione simile, una visita urologica più che consigliabile, diremmo sia doverosa. E' infatti indispensabile rompere il circoo vizioso che lega la somministrazione di antibiotici al dismicrobismo intestinale, con selezione di batteri sempre più resistenti ed aggressivi. In assnza di febbre ed evidenti complicazioni, la prescrizione di antibiotici deve essere sempre indirizzata alla massima parsimonia. Assai più importanti e proficue sono le attenzioni dirette all'intestino, alla sua funzione ed all'equilibrio della flora batterica residente (microbiòta).

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