Buongiorno,soffro di lomboscialgiada oltre un anno,con dolori forti che si irradiano dal bacino sino

Buongiorno,soffro di lomboscialgiada oltre un anno,con dolori forti che si irradiano dal bacino sino al piede,mi si irrigidisce tutta la gamba come se fosse in fortissimo crampo per poi passare come mi fermo.Da premettere che faccio un lavoro dichiarato usurante da ben 30 anni.l ortopedico mi ha prescritto la risonanza, disastrosa troppo lunga da elencare l'esito. Cmq lomboscialtagia aspecifica destra in iniziale stenosi del canale vertebrale, questo è quanto mi ha scritto l ortopedico per l inizio della cura, da maggio iniziato cura con ECUBALIN per aumentarla gradualmente ,da circa un mese aumentato x 2 volte al dì. In più prendo SUPERALA in caso di dolore acuto EBYNDO preso un paio di volte allegerivano lievemente il dolore ma niente di piu. Allora ho trovato un leggero miglioramento, non posso più fare neanche delle passeggiate perché mi devo fermare per il dolore, e alla sera dopo una giornata di lavoro sono dolori. Sono un caso disperato, e l ortopedico a inizio settembre vuole incominciare a ridurre le dosi dell ECUBALIN .un vostro parere sul tutto? Grazie mille

1 risposta


La sua situazione richiede un approccio multidisciplinare, data la complessità dei sintomi e l'impatto significativo sulla qualità della vita. La lombosciatalgia associata a stenosi iniziale del canale vertebrale può essere difficile da trattare, specialmente in presenza di un lavoro usurante che aggrava il quadro clinico. Il trattamento con Ecubalin per il dolore neuropatico, insieme ai farmaci anti-infiammatori e analgesici come Superala ed Ebyndo, è adeguato, ma il beneficio limitato suggerisce la necessità di valutare ulteriori strategie terapeutiche. Sarebbe opportuno consultare uno specialista, come un neurochirurgo o un chirurgo vertebrale, per approfondire la valutazione. Potrebbe essere necessario eseguire ulteriori esami diagnostici, come un'elettromiografia, per determinare il grado di compromissione nervosa. Anche terapie riabilitative specifiche, tra cui esercizi mirati a ridurre la compressione nervosa e migliorare la mobilità, potrebbero risultare utili. In alcuni casi, infiltrazioni epidurali o blocchi nervosi possono offrire sollievo temporaneo, consentendo di affrontare meglio il percorso di recupero. Il trattamento richiede un equilibrio tra gestione del dolore, miglioramento della funzione e prevenzione di ulteriori danni, sempre monitorando attentamente l'evoluzione del quadro clinico.

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