Buongiorno soffro di ernia iatale fortunatamente non ho attacchi frequenti sto molto attento all ali
Buongiorno soffro di ernia iatale fortunatamente non ho attacchi frequenti sto molto attento all alimentazione vorrei sapere cosa quali farmaci prendere per placare gli attacchi forti che mi vengono soprattutto durante la notte?
4 risposte
Purtroppo ciò che chiede è proprio quello che su questo sito é vietatissimo, cioè consigliare terapie farmacologiche….. Deve rivolgersi di persona ad un gastroenterologo della sua zona
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Piu interventi terapeutici simultanei. Uso di inibitori di pompa, Uso di gaviscon a Comresse da 500 mg=una al sonno, in bocca per la notte Prof. Picarelli
Buongiorno, L'ernia iatale è, purtroppo, una patologia molto variabile, che può portare sintomi molto diversi da paziente a paziente. La terapia e la dieta vanno personalizzate in base ai sintomi, alla dimensione dell'ernia e agli esami fatti. La cosa migliore è effettuare una valutazione specialistica, discuterne insieme e impostare una terapia adatta. Cordialmente, Andrea Lovece
Buongiorno. Se gli episodi sono occasionali e si manifestano soprattutto durante la notte, per ottenere un sollievo relativamente rapido si possono utilizzare antiacidi o preparati a base di alginato, che creano una barriera contro la risalita del contenuto gastrico. Possono essere particolarmente utili dopo cena o prima di coricarsi. I farmaci della famiglia degli inibitori di pompa protonica (omeprazolo, pantoprazolo, esomeprazolo ecc.) sono invece molto efficaci quando il reflusso è frequente, ma non sono la soluzione ideale da assumere soltanto nel momento dell'attacco: funzionano meglio se utilizzati secondo uno schema terapeutico, generalmente prima dei pasti. Per gli episodi notturni è inoltre molto importante non coricarsi nelle 2-3 ore successive alla cena, evitare pasti serali abbondanti o molto grassi e, se il problema è ricorrente, sollevare di circa 15-20 cm la parte superiore del letto o utilizzare un cuscino a cuneo. Spesso è utile anche dormire sul fianco sinistro. Se gli attacchi notturni diventano frequenti non continuerei semplicemente ad assumere farmaci al bisogno: sarebbe opportuno valutare l'entità dell'ernia iatale e del reflusso e impostare eventualmente una terapia continuativa. Infine, se quello che definisce “attacco” consiste soprattutto in forte dolore o oppressione al torace, soprattutto se associati a difficoltà respiratoria, sudorazione, nausea o dolore irradiato a braccio, mandibola o schiena, non bisogna presumere che dipenda dall'ernia iatale ed è necessaria una valutazione medica tempestiva.
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