Buongiorno, scrivo perché sono proprio giù moralmente. Premetto che sono in cura da uno psichiatra
Buongiorno, scrivo perché sono proprio giù moralmente. Premetto che sono in cura da uno psichiatra da 1 mese e mezzo e sto facendo anche psicoterapia da 3 mesi. Ancora oggi però non riesco a capacitarmi di come possa stare così male. Ho un carattare comunque ansioso. In pratica ho avuto uno shock con il trasloco. Non mi piace la casa che ho acquistato con la mia ragazza (convivenza per 3 anni prima in altra casa). Non mi piace la zona, non mi piacciono le porte, i vicini, il pavimento, il panorama (siamo in mezzo al verde a 20 minuti da Milano di metro). Vedo tutto male. Non mi piace nulla. Ho sempre vissuto in città , nel casino. Ora che ho cambiato mi sento male, non a mio agio, sto bene solo quando dormo. Mi sento che ho comprato una casa di fretta, senza pensare bene a cosa stavo comprando e a cosa sarebbe voluto dire abitare in mezzo al verde e silenziosa, anziché in zona piena di vita. Il problema è che alla mia ragazza piace e per ora non vuole cambiare. Io sto malissimo però. Prendo zoloft da 6 settimane. Le prime 4 settimane avevo iniziato a stare meglio proprio dopo il primo mese. Mentre le ultime 2 settimane ho aumentato ma l'ansia è aumentata a dismisura adesso. Sto peggio di prima. Devo attendere? È diventata una ossessione questa casa ed il fatto che la mia compagna non vuole cambiare mi fa stare doppiamente peggio. Rimango in attesa di vostri consigli, pareri. Grazie mille
2 risposte
Quello che si capisce poco e' il perche' lei abbia voluto seguire la sua ragazza malgrado sapesse che non si trattava certo di una scelta che le fosse gradita. Il consiglio che sento di poterle dare e' quello di continuare il suo percorso psicoterapeutico al fine di pervenire a un chiarimento circa le sue scelte e i suoi bisogni
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Buongiorno, da quello che racconta sembra che il trasloco abbia rappresentato per lei un forte fattore di stress e che il cervello abbia iniziato a vivere questa casa come il simbolo di una scelta “sbagliata” o senza via d’uscita. Quando si entra in uno stato ansioso importante, è frequente fissarsi sui dettagli negativi e percepire tutto attraverso quel filtro: la zona, il silenzio, il panorama, perfino le porte o il pavimento finiscono per diventare parte dell’angoscia. Il fatto che dopo l’aumento dello Zoloft l’ansia sia peggiorata può succedere nelle prime settimane o dopo una modifica del dosaggio. È importante però riferirlo allo psichiatra che la segue, senza cambiare terapia da solo. Mi sembra positivo che lei abbia già iniziato sia psicoterapia sia un percorso psichiatrico, perché situazioni così difficilmente si risolvono prendendo decisioni drastiche nel momento di massima ansia. Prima di decidere se la casa sia davvero “il problema” o se in questo momento sia diventata il contenitore dell’ansia, bisogna cercare di far scendere il livello di allarme interno. Il fatto che in passato lei stesse bene in altri contesti di vita fa pensare che il suo equilibrio possa ritrovarsi. Continui quindi ad affidarsi ai professionisti che la stanno seguendo e cerchi di non affrontare tutto questo da solo.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

