Buongiorno, scrivo perché sono molto preoccupata verso il 20 maggio del mese scorso ho avuto forte m

Buongiorno, scrivo perché sono molto preoccupata verso il 20 maggio del mese scorso ho avuto forte mal d’orecchio e mal di gola curato con oki e gocce. Ho notato in quei giorni un linfonodo gonfio a lato del collo dietro che ad oggi ancora non è scomparso a volte sembra più gonfio a volte meno e si nota di più il gonfiore piegando il collo. Toccandolo è mobile ma comunque non si sta sgonfiando del tutto vorrei sapere se è il caso di fare una visita o se non c’è nulla di cui preoccuparsi escludendo sia qualche linfoma. Grazie

1 risposta


Gentile paziente, da quello che descrive, il linfonodo è comparso in concomitanza con un episodio di mal di gola e mal d'orecchio, quindi la spiegazione più probabile è che si tratti di un linfonodo reattivo, cioè una normale risposta del sistema immunitario all'infezione. Il fatto che sia: mobile; variabile nelle dimensioni; comparso durante un'infezione; sono elementi generalmente rassicuranti. I linfonodi reattivi possono impiegare molte settimane, talvolta anche alcuni mesi, per ridursi completamente. Non è raro che rimangano leggermente palpabili anche dopo la guarigione. Detto questo, visto che persiste da circa un mese e mezzo, per tranquillità e per avere una risposta più precisa, una ecografia del collo potrebbe essere una buona idea. È un esame semplice che permette di distinguere molto bene un linfonodo reattivo da eventuali situazioni che meritano ulteriori approfondimenti. Non mi sentirei di pensare immediatamente a un linfoma sulla base delle informazioni che riporta, ma se il linfonodo dovesse aumentare progressivamente di dimensioni, diventare duro e fisso oppure associarsi a febbre persistente, sudorazioni notturne o calo di peso involontario, allora sarebbe opportuno anticipare la valutazione. Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta della situazione clinica. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico. Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo.

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