Buongiorno, scrivo per chiedere un parere sul mio caso, che va avanti ormai da quasi due mesi e che
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Buongiorno, scrivo per chiedere un parere sul mio caso, che va avanti ormai da quasi due mesi e che mi sta creando molta ansia e confusione. Tutto è iniziato intorno al 3 giugno, quando ho notato la comparsa di chiazze molto rosse sul petto, in seguito a dei forti grattamenti. All’inizio ho pensato si trattasse solo di un’irritazione, anche perché dopo qualche giorno le chiazze si sono attenuate. Tuttavia, subito dopo è cominciato un prurito generalizzato, che interessava in particolare i polsi, le pieghe dietro le ginocchia, le dita delle mani, la schiena, la zona genitale, le braccia e la parte bassa della pancia.
Mi sono rivolto al mio medico di base, che ha attribuito il tutto a stress. Ho quindi aspettato un’altra settimana, anche perché effettivamente stavo attraversando un periodo stressante, ma i sintomi non sono migliorati. Anzi, sono peggiorati: ho iniziato a svegliarmi anche 4 o 5 volte per notte per grattarmi, con le lenzuola spesso macchiate di sangue per quanto mi grattavo forte. Mi è stato quindi prescritto un antistaminico, che ho preso per una settimana senza nessun miglioramento. Siamo così arrivati alla terza settimana di giugno.
A quel punto ho iniziato ad applicare cortisone una volta al giorno, e i sintomi sono quasi spariti. Ho smesso però dopo 5 giorni e il prurito è tornato. Mi è stato di nuovo prescritto l’antistaminico e ho ripetuto il ciclo con cortisone per altre due settimane. Nonostante questo, la situazione non si è mai risolta del tutto. Ho chiesto più volte di poter fare una visita dermatologica, ma non mi è mai stata concessa. Solo tramite la mia diabetologa – perché sono anche diabetico – sono riuscito a ottenere una visita urgente.
Il 14 luglio sono stato visitato da due dermatologi che, dopo un’attenta dermatoscopia, mi hanno escluso con sicurezza la scabbia. Mi è stato detto che non si trattava assolutamente di quello. Ho quindi ripreso una vita normale, sono uscito, ho frequentato persone, confidando in quella diagnosi rassicurante. Tuttavia, il prurito non è mai davvero passato.
Una settimana dopo, durante una seconda visita di controllo, altri tre dermatologi mi hanno visto e, in pochi secondi, due di loro hanno diagnosticato con certezza una scabbia in corso. La sera stessa ho cominciato il trattamento. Ho applicato il benzoato di benzile il 23, 24 e 25 luglio, seguendo le istruzioni con cura. Il 28 luglio ho fatto una quarta applicazione e il 30 luglio una quinta, per essere sicuro di colpire anche eventuali uova sopravvissute ai primi cicli.
Dal 23 luglio sto anche prendendo un antistaminico prima di andare a dormire e applico due volte al giorno la crema Lichtena Med, che mi è stata consigliata per alleviare il prurito e rigenerare la pelle. Ho sanificato ogni giorno la casa con una vaporella a 100 gradi, ho lavato a 60° i vestiti, ho isolato per almeno sei giorni quelli non lavabili e non ho mai indossato abiti già usati. Ho ricominciato solo ieri a usare abiti isolati, dopo averli lavati con Napisan. Cambio lenzuola ogni giorno e ho evitato qualsiasi contatto stretto con altre persone.
Attualmente non ho più risvegli notturni per prurito, se non un breve episodio alle braccia (circa 10 minuti) la scorsa notte. Durante il giorno sento ancora un po’ di prurito a tratti, ma è molto meno rispetto a prima. La mia paura, però, è che stia tornando tutto come prima, magari perché qualcosa nella disinfezione non è andato a buon fine o perché qualche uovo si è schiuso troppo tardi.
Vorrei sapere se i cinque trattamenti ravvicinati sono corretti anche per eliminare le uova, se questi pruriti leggeri sono normali in fase post-scabbia o se devo preoccuparmi di una possibile recidiva. Ho una visita dermatologica fissata per il 24 agosto: è il caso di anticiparla?
Grazie per ogni opinione e consiglio.
Mi sono rivolto al mio medico di base, che ha attribuito il tutto a stress. Ho quindi aspettato un’altra settimana, anche perché effettivamente stavo attraversando un periodo stressante, ma i sintomi non sono migliorati. Anzi, sono peggiorati: ho iniziato a svegliarmi anche 4 o 5 volte per notte per grattarmi, con le lenzuola spesso macchiate di sangue per quanto mi grattavo forte. Mi è stato quindi prescritto un antistaminico, che ho preso per una settimana senza nessun miglioramento. Siamo così arrivati alla terza settimana di giugno.
A quel punto ho iniziato ad applicare cortisone una volta al giorno, e i sintomi sono quasi spariti. Ho smesso però dopo 5 giorni e il prurito è tornato. Mi è stato di nuovo prescritto l’antistaminico e ho ripetuto il ciclo con cortisone per altre due settimane. Nonostante questo, la situazione non si è mai risolta del tutto. Ho chiesto più volte di poter fare una visita dermatologica, ma non mi è mai stata concessa. Solo tramite la mia diabetologa – perché sono anche diabetico – sono riuscito a ottenere una visita urgente.
Il 14 luglio sono stato visitato da due dermatologi che, dopo un’attenta dermatoscopia, mi hanno escluso con sicurezza la scabbia. Mi è stato detto che non si trattava assolutamente di quello. Ho quindi ripreso una vita normale, sono uscito, ho frequentato persone, confidando in quella diagnosi rassicurante. Tuttavia, il prurito non è mai davvero passato.
Una settimana dopo, durante una seconda visita di controllo, altri tre dermatologi mi hanno visto e, in pochi secondi, due di loro hanno diagnosticato con certezza una scabbia in corso. La sera stessa ho cominciato il trattamento. Ho applicato il benzoato di benzile il 23, 24 e 25 luglio, seguendo le istruzioni con cura. Il 28 luglio ho fatto una quarta applicazione e il 30 luglio una quinta, per essere sicuro di colpire anche eventuali uova sopravvissute ai primi cicli.
Dal 23 luglio sto anche prendendo un antistaminico prima di andare a dormire e applico due volte al giorno la crema Lichtena Med, che mi è stata consigliata per alleviare il prurito e rigenerare la pelle. Ho sanificato ogni giorno la casa con una vaporella a 100 gradi, ho lavato a 60° i vestiti, ho isolato per almeno sei giorni quelli non lavabili e non ho mai indossato abiti già usati. Ho ricominciato solo ieri a usare abiti isolati, dopo averli lavati con Napisan. Cambio lenzuola ogni giorno e ho evitato qualsiasi contatto stretto con altre persone.
Attualmente non ho più risvegli notturni per prurito, se non un breve episodio alle braccia (circa 10 minuti) la scorsa notte. Durante il giorno sento ancora un po’ di prurito a tratti, ma è molto meno rispetto a prima. La mia paura, però, è che stia tornando tutto come prima, magari perché qualcosa nella disinfezione non è andato a buon fine o perché qualche uovo si è schiuso troppo tardi.
Vorrei sapere se i cinque trattamenti ravvicinati sono corretti anche per eliminare le uova, se questi pruriti leggeri sono normali in fase post-scabbia o se devo preoccuparmi di una possibile recidiva. Ho una visita dermatologica fissata per il 24 agosto: è il caso di anticiparla?
Grazie per ogni opinione e consiglio.
Dopo il trattamento per la scabbia, un prurito residuo può persistere anche per alcune settimane e non necessariamente indica una reinfestazione o una cura incompleta.
I cicli con benzoato di benzile sono stati abbondantemente ripetuti e, se applicati correttamente e associati alle misure di igiene ambientale che ha descritto, riducono molto il rischio di inefficacia della terapia..
In assenza di nuove lesioni tipiche (piccole papule, cunicoli), è possibile attendere la visita già programmata, mentre se dovessero comparire sintomi in aumento o lesioni sospette, sarebbe il caso di anticiparla.
I cicli con benzoato di benzile sono stati abbondantemente ripetuti e, se applicati correttamente e associati alle misure di igiene ambientale che ha descritto, riducono molto il rischio di inefficacia della terapia..
In assenza di nuove lesioni tipiche (piccole papule, cunicoli), è possibile attendere la visita già programmata, mentre se dovessero comparire sintomi in aumento o lesioni sospette, sarebbe il caso di anticiparla.
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