Buongiorno, scrivo per chiedere un parere specialistico, con particolare riferimento all'urologia e

Buongiorno, scrivo per chiedere un parere specialistico, con particolare riferimento all'urologia e nefrologia pediatrica, in merito all'esito dell'ultima ecografia (32 settimane di gestazione). Aspettiamo un bambino (maschio). Vorremmo capirci di più siamo spaventati a morte. L'ecografia ha evidenziato un idrouretocele a carico del rene sinistro, con conseguente dilatazione calico-pielica misurata a 11 mm. Il rene destro e la quantità di liquido amniotico risultano del tutto nella norma. Per pianificare al meglio i prossimi passi clinici e arrivare preparati al momento della nascita, vorrei porre le seguenti domande: 1) Valutazione prenatale: Una dilatazione di 11 mm a 32 settimane è considerata di grado moderato? Vi è un rischio concreto di danno al parenchima renale sinistro prima del termine della gravidanza? 2)Timing diagnostico post-natale: Qual è la tempistica esatta in cui eseguire la prima ecografia renale sul neonato? Vorremmo evitare falsi negativi dovuti alla disidratazione fisiologica dei primissimi giorni di vita. 3) Prevenzione: cosa fare in ospedale fin dal primo giorno di vita per scongiurare infezioni urinarie? 4) Nella vostra esperienza clinica con quadri simili (uretocele e dilatazione 11 mm), quanto è frequente il ricorso all'intervento di incisione endoscopica rispetto alla probabilità di una gestione unicamente conservativa? Vi ringrazio anticipatamente per la chiarezza e il rigore delle risposte.

1 risposta


Al momento e sino alla nascita nulla si deve fare... salvo un altra verifica ecografica, visto che manca poco alla nascita. Una volta nato, il pediatra urologo prenderà in carico la situazione e nelle prime settimane, a parte il monitoraggio ecografico, deciderà l0esecuzione di una cisto-ureterografia per valutare lo stato della via urinaria e una scintigrafia sequenziale ove permanga il sospetto di una riduzione funzionale del rene coinvolto. Su tali basi deciderà se sia necessaria la correzione chirurgica per via endoscopica, cosa molto probabile, che consiste nella incisione dell'uretrocele così da consentire il normale deflusso dell'urina. Ogni altro aspetto sarà ovviamente valutato, ma stante quanto descrive tutto dovrebbe risolversi in poche settimane e senza conseguenze.

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