Buongiorno scrivo per chiedere chiarimenti riguardo al comportamento alimentare di mio figlio. Ora
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Buongiorno scrivo per chiedere chiarimenti riguardo al comportamento alimentare di mio figlio.
Ora ha quasi 12 mesi, ma da sempre lo svezzamento è stato difficoltoso, non ha mai amato mangiare preferendo sempre il latte (tutt'ora allattato esclusivamente al seno).
Nonostante ciò la crescita è sempre stata costante, ma all'ultimo controllo fatto alcuni giorni fa il pediatra ci ha segnalato una flessione della crescita per quanto riguarda il peso passando dal 20 percentile al 13 (altezza e cranio sono cresciuti in modo costante).
Stiamo anche uscendo da 15 giorni di malanni sfociati in broncopolmonite che sicuramente hanno tolto qualche etto al bambino (lo peso anche io a casa e secondo me ha perso circa 200 grammi), ma il rapporto conflittuale con il cibo comunque c'è.
Attualmente facciamo i due pasti principali e 1/2 spuntini, ma spesso almeno uno dei due pasti non lo termina, assaggiando solo qualche cucchiaio e dobbiamo intrattenerlo con vari giochi altrimenti non mangia.
Mangia volentieri solo alcuni cibi che non rifiuta quasi mai:yogurt, verdura, frutta, pane e grissini
Le ho provate tutte, svezzamento tradizionale, autosvezzamento, svezzamento misto, ma nulla il risultato è sempre uguale. Spesso capita che dopo qualche assaggio di cibo il bimbo pianga per prendere il seno.
Sinceramente non so più cosa fare, non capisco dove stiamo sbagliando.
Per il resto mi sembra un bimbo sereno, alla notte dorme bene, al massimo fa solo un risveglio per mangiare, pur essendo molto legato a me sta con tutti ed è parecchio sveglio, anche se ancora non cammina ne da cenni di farlo e non ha nemmeno un dente.
Lascio i dati di mio figlio se possono servire per una corretta valutazione:
Peso 9 kg
Altezza 74 cm
Grazie
Ora ha quasi 12 mesi, ma da sempre lo svezzamento è stato difficoltoso, non ha mai amato mangiare preferendo sempre il latte (tutt'ora allattato esclusivamente al seno).
Nonostante ciò la crescita è sempre stata costante, ma all'ultimo controllo fatto alcuni giorni fa il pediatra ci ha segnalato una flessione della crescita per quanto riguarda il peso passando dal 20 percentile al 13 (altezza e cranio sono cresciuti in modo costante).
Stiamo anche uscendo da 15 giorni di malanni sfociati in broncopolmonite che sicuramente hanno tolto qualche etto al bambino (lo peso anche io a casa e secondo me ha perso circa 200 grammi), ma il rapporto conflittuale con il cibo comunque c'è.
Attualmente facciamo i due pasti principali e 1/2 spuntini, ma spesso almeno uno dei due pasti non lo termina, assaggiando solo qualche cucchiaio e dobbiamo intrattenerlo con vari giochi altrimenti non mangia.
Mangia volentieri solo alcuni cibi che non rifiuta quasi mai:yogurt, verdura, frutta, pane e grissini
Le ho provate tutte, svezzamento tradizionale, autosvezzamento, svezzamento misto, ma nulla il risultato è sempre uguale. Spesso capita che dopo qualche assaggio di cibo il bimbo pianga per prendere il seno.
Sinceramente non so più cosa fare, non capisco dove stiamo sbagliando.
Per il resto mi sembra un bimbo sereno, alla notte dorme bene, al massimo fa solo un risveglio per mangiare, pur essendo molto legato a me sta con tutti ed è parecchio sveglio, anche se ancora non cammina ne da cenni di farlo e non ha nemmeno un dente.
Lascio i dati di mio figlio se possono servire per una corretta valutazione:
Peso 9 kg
Altezza 74 cm
Grazie
Innanzitutto i pasti dovrebbero essere ad orari regolari, evitando le bevande prima dei pasti, cercando di capire cosa preferisce non solo come gusto ma anche come consistenza, temperatura ( più caldo o no ) ,uso di posate, come presenta il cibo , preferire un ambiente senza distrazioni e cominciare a fare i pasti insieme con assaggi di cibi semplici preparati in famiglia. Magari non essere solo la mamma ad alimentarlo. Naturalmente sono una serie di tentativi da fare con pazienza poco per volta.
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Da quello che descrivi, il tuo bimbo ha avuto una crescita regolare fino all’ultimo controllo, e la flessione del peso potrebbe essere in parte legata alla broncopolmonite recente, che sicuramente ha influito sull’appetito e sul metabolismo.
Il fatto che il latte materno sia ancora la sua principale fonte di nutrimento è comprensibile, perché alcuni bambini fanno più fatica ad accettare cibi solidi e preferiscono la sicurezza e il comfort dell’allattamento. Inoltre, il peso e l’altezza sono comunque nella norma, anche se con un lieve calo percentuale, quindi non c’è motivo di allarmarsi subito.
Alcuni bambini impiegano più tempo a sviluppare l’interesse per il cibo solido, e il fatto che accetti volentieri alcuni alimenti come yogurt, verdure e pane è già un buon segnale. Potresti provare a offrirgli più spesso gli alimenti che gradisce, variandoli poco alla volta, senza forzarlo a mangiare. Se chiede il seno durante il pasto, potresti provare a darglielo prima, così da evitare che lo cerchi come consolazione durante il pasto.
Anche il fatto che non abbia ancora denti e non cammini non è preoccupante: lo sviluppo varia molto da bambino a bambino, e alcuni mettono i primi dentini anche dopo l’anno di vita.
Se il peso non recupera nei prossimi mesi o il rapporto con il cibo resta molto difficoltoso, potrebbe essere utile una valutazione più approfondita con il pediatra o un nutrizionista infantile, per escludere eventuali cause mediche o strategicamente trovare un approccio più adatto a lui. Per ora, continua a offrirgli il cibo senza ansia e senza forzature, creando un momento sereno e senza troppa pressione.
Il fatto che il latte materno sia ancora la sua principale fonte di nutrimento è comprensibile, perché alcuni bambini fanno più fatica ad accettare cibi solidi e preferiscono la sicurezza e il comfort dell’allattamento. Inoltre, il peso e l’altezza sono comunque nella norma, anche se con un lieve calo percentuale, quindi non c’è motivo di allarmarsi subito.
Alcuni bambini impiegano più tempo a sviluppare l’interesse per il cibo solido, e il fatto che accetti volentieri alcuni alimenti come yogurt, verdure e pane è già un buon segnale. Potresti provare a offrirgli più spesso gli alimenti che gradisce, variandoli poco alla volta, senza forzarlo a mangiare. Se chiede il seno durante il pasto, potresti provare a darglielo prima, così da evitare che lo cerchi come consolazione durante il pasto.
Anche il fatto che non abbia ancora denti e non cammini non è preoccupante: lo sviluppo varia molto da bambino a bambino, e alcuni mettono i primi dentini anche dopo l’anno di vita.
Se il peso non recupera nei prossimi mesi o il rapporto con il cibo resta molto difficoltoso, potrebbe essere utile una valutazione più approfondita con il pediatra o un nutrizionista infantile, per escludere eventuali cause mediche o strategicamente trovare un approccio più adatto a lui. Per ora, continua a offrirgli il cibo senza ansia e senza forzature, creando un momento sereno e senza troppa pressione.
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