Buongiorno, purtroppo ho avuto un aborto spontaneo inaspettato alla nona settimana. So che generalm
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Buongiorno,
purtroppo ho avuto un aborto spontaneo inaspettato alla nona settimana. So che generalmente si effettuano test ed esami dopo tre o più aborti, ma desidero evitare di rivivere questa esperienza. Vivo all’estero e non sono sicura che mi consiglieranno una visita ginecologica, ma vorrei sapere se sarebbe comunque opportuno farla e dopo quanto dall'aborto.
Vorrei sapere se ci sono analisi o esami specifici che posso fare prima di cercare un’altra gravidanza, inclusi eventuali esami per infezioni. Durante le prime settimane di gravidanza, o forse anche prima, ho avuto una candidiasi vulvovaginale e mi è stata prescritta la crema al clotrimazolo 2%. Qualche giorno dopo, ho sviluppato un altro fungo nella piega vicino la coscia, che avevo già avuto in passato, e ho applicato la stessa crema anche lì. È possibile che queste infezioni o l’uso della crema abbiano causato l’aborto?
Inoltre, sono Rh negativo e il mio compagno è Rh positivo. In Italia mi era stata somministrata l’immunoprofilassi alla sesta settimana a causa di piccole perdite di sangue. Tuttavia, dopo l’aborto naturale avuto all’estero, non mi è stato somministrato alcun vaccino. Volevo sapere se sarebbe stato opportuno farlo per sicurezza.
Un altro dubbio riguarda le perdite di sangue avute alla sesta settimana. Potrebbero essere state legate all’aborto, anche se durante l’ecografia che mi è stata fatta subito dopo, è stato rilevato il battito cardiaco e sembrava che tutto fosse a posto?
Infine, prima di questa gravidanza, ho avuto un ritardo del ciclo di sei giorni. Il mio ciclo è sempre regolare, quindi pensavo di essere incinta, ma poi sono arrivate le mestruazioni accompagnate da un forte dolore addominale, mai provato prima. È possibile che fosse una forma di aborto precoce? Avevo fatto dei test di gravidanza, ma la linea che appariva (non sono sicura se ci fosse) era molto sfocata e visibile solo con una certa luce, lasciandomi dei dubbi.
Mi scuso per le numerose domande e ringrazio chi vorrà rispondere.
purtroppo ho avuto un aborto spontaneo inaspettato alla nona settimana. So che generalmente si effettuano test ed esami dopo tre o più aborti, ma desidero evitare di rivivere questa esperienza. Vivo all’estero e non sono sicura che mi consiglieranno una visita ginecologica, ma vorrei sapere se sarebbe comunque opportuno farla e dopo quanto dall'aborto.
Vorrei sapere se ci sono analisi o esami specifici che posso fare prima di cercare un’altra gravidanza, inclusi eventuali esami per infezioni. Durante le prime settimane di gravidanza, o forse anche prima, ho avuto una candidiasi vulvovaginale e mi è stata prescritta la crema al clotrimazolo 2%. Qualche giorno dopo, ho sviluppato un altro fungo nella piega vicino la coscia, che avevo già avuto in passato, e ho applicato la stessa crema anche lì. È possibile che queste infezioni o l’uso della crema abbiano causato l’aborto?
Inoltre, sono Rh negativo e il mio compagno è Rh positivo. In Italia mi era stata somministrata l’immunoprofilassi alla sesta settimana a causa di piccole perdite di sangue. Tuttavia, dopo l’aborto naturale avuto all’estero, non mi è stato somministrato alcun vaccino. Volevo sapere se sarebbe stato opportuno farlo per sicurezza.
Un altro dubbio riguarda le perdite di sangue avute alla sesta settimana. Potrebbero essere state legate all’aborto, anche se durante l’ecografia che mi è stata fatta subito dopo, è stato rilevato il battito cardiaco e sembrava che tutto fosse a posto?
Infine, prima di questa gravidanza, ho avuto un ritardo del ciclo di sei giorni. Il mio ciclo è sempre regolare, quindi pensavo di essere incinta, ma poi sono arrivate le mestruazioni accompagnate da un forte dolore addominale, mai provato prima. È possibile che fosse una forma di aborto precoce? Avevo fatto dei test di gravidanza, ma la linea che appariva (non sono sicura se ci fosse) era molto sfocata e visibile solo con una certa luce, lasciandomi dei dubbi.
Mi scuso per le numerose domande e ringrazio chi vorrà rispondere.
Cara amica capisco le tue e ansie e le tante domande che fai. Dovresti relazionarti ad un ginecologo che ti sappia ascoltare e che conoscendo la tu anamnesi ed le vicende subite posso aiutarti a prendere coscienza e sicurezza. Non sempre si è certi di cosa accade perchè sono tanti i fattori che incidono. il vero tuo problema è la confusione che stai vivendo . Quindi affidati ad una persona di cui ti fidi e lasciati aiutare ad uscire da questo stato.
Scrivimi ancora e fammi sapere.
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