Buongiorno, per favore vorrei avere un parere su questo referto. L'esame è stato eseguito sulla mia

Buongiorno, per favore vorrei avere un parere su questo referto. L'esame è stato eseguito sulla mia spalla sx che ha subito già 2 interventi al Sovra spinoso. Il primo 10 anni fa, più leggero, il secondo due anni fa con il posizionamento di una ancoretta di titanio per fissare il tendine all'osso. Mi è stato consigliato un terzo intervento dal chirurgo che mi ha operato due anni fa e una protesi da un altro specialista. Grazie mille Indagine eseguita in condizioni di base e dopo somministrazione eco-guidata di MdC organoiodato in sede intra-articolare. Esiti di riparazione chirurgica del sovraspinato ottenuta mediante poszionamento di ancoretta metallica. In relazione al quesito clinico si documenta m.d.c. che si distribusice sul versante articolare delle fibre anteriori e posteriori del sovra-spinoso senza spandimenti oltre la cuffia pertanto senza lesioni a tutto spessore Inserzione articolare di III grado con recesso ascellare. Non alterazioni del profilo corticale della testa omerale Micro irregolarità del labbro glenoideo anteriore da ore 2 a ore 5 senza franche lesione. Regolare il labbro glenoideo posteriore superiore. Continui legamenti gleno-omerali. Conservato rivestimento condrale. TCLBB non francamente apprezzabile Non franche alterazioni di rilievo dei tendini della cuffia; conservato il trofismo muscolare delle componenti della cuffia dei rotatori se si eccettua il sovraspinoso, ipotrofico

1 risposta


Buongiorno. Dal referto che riporta emerge un quadro piuttosto articolato, ma nel complesso non sembrano evidenziarsi segni di una nuova lesione completa della cuffia dei rotatori. In particolare, il mezzo di contrasto interessa il versante articolare delle fibre del sovraspinato senza fuoriuscire oltre la cuffia, elemento che depone per una lesione parziale e non transmurale. Inoltre, il rivestimento cartilagineo risulta conservato e non vengono descritte alterazioni degenerative severe della testa omerale o della glena. Un dato importante è rappresentato dall'ipotrofia del muscolo sovraspinato, verosimilmente conseguenza delle pregresse lesioni e dei precedenti interventi, fattore che può influenzare significativamente la funzionalità della spalla e il risultato di eventuali ulteriori procedure chirurgiche. Alla luce del solo referto, la proposta di una protesi di spalla sembrerebbe richiedere un'attenta valutazione, soprattutto in presenza di una cartilagine conservata e in assenza di una rottura massiva irreparabile della cuffia. D'altra parte, anche l'indicazione a un terzo intervento di revisione deve essere ponderata con estrema cautela, poiché i risultati delle revisioni tendinee successive tendono a essere meno prevedibili rispetto agli interventi primari. In casi come il suo, la decisione terapeutica non può basarsi esclusivamente sull'esame radiologico, ma deve tenere conto soprattutto dell'età, del grado di dolore, della limitazione funzionale, della forza residua, delle richieste funzionali e dell'esame obiettivo. Una rivalutazione presso uno specialista con particolare esperienza nella chirurgia della spalla può essere utile per integrare i dati clinici e strumentali e definire quale delle opzioni prospettate possa realmente offrire il miglior rapporto tra benefici attesi e invasività del trattamento.

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