Buongiorno, mio padre ha 80 anni e deve fare una colonscopia. È in terapia anticoagulante, in ossige

Buongiorno, mio padre ha 80 anni e deve fare una colonscopia. È in terapia anticoagulante, in ossigeno terapia e terapia antipilettica. Al momento ha BPCO e scompenso cardiaco. Questo esame va eseguito con un anestesia totale viste le sue fragilità? o in sedazione cosciente? Grazie.

6 risposte


La colonscopia viene eseguita in analgosedazione. Sarà l'anestesista a dosare i farmaci e le modalità di somministrazione in corso di procedura in base alle caratteristiche cliniche di vostro padre.

Dr. Pietro De Donno

Dr. Pietro De Donno

terapista del dolore

Erchie

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Buongiorno! lo deve valutare il medico che farà la visita pre operatoria, dovrà valutare il compenso clinico, il rapporto rischio beneficio, se c’è da ottimizzare la condizione clinica prima di affrontare la procedura. Solo dopo queste valutazioni si può scegliere il tipo di anestesia adesso


Buongiorno considerata l'età e le comorbidità (BPCO, Scompenso cardiaco) a mio parere è opportuno effettuare la procedura in sedazione cosciente.


In un paziente fragile, con BPCO, scompenso cardiaco e terapia anticoagulante, la colonscopia si esegue di solito in sedazione cosciente leggera (blanda sedazione) con benzodiazepine ± oppioide a basso dosaggio), senza anestesia generale.


Buonasera. Considerate l’età e soprattutto le patologie di suo padre — BPCO in ossigenoterapia e scompenso cardiaco — è importante che la colonscopia venga programmata previa valutazione anestesiologica e con assistenza dell’anestesista durante la procedura. Questo non significa necessariamente dover effettuare un’anestesia generale con intubazione. Nella maggior parte dei casi la colonscopia può essere eseguita in sedazione, modulandone attentamente la profondità e i farmaci in base alle condizioni respiratorie e cardiologiche del paziente. Se viene scelta una sedazione profonda, il paziente dorme durante l’esame e generalmente mantiene la respirazione spontanea, quindi senza necessità di intubazione, salvo che le condizioni cliniche o eventuali imprevisti la rendano necessaria. Nel caso di suo padre sarà quindi l’anestesista, dopo aver valutato la documentazione clinica e le sue condizioni attuali, a stabilire quale sia il livello di sedazione più sicuro. È inoltre fondamentale segnalare in anticipo la terapia anticoagulante e antiaggregante, soprattutto perché durante una colonscopia potrebbe rendersi necessaria una biopsia o l’asportazione di un polipo. Queste terapie non devono essere sospese autonomamente: sarà il medico a indicare se e come modificarle in relazione al tipo di farmaco e al rischio trombotico individuale.


No, viene eseguito in sedazione con particolare attenzione alle fragilità del paziente, sotto monitoraggio continuo dei parametri vitali. Non è necessaria un'anestesia generale

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.