Buongiorno, mio padre 82 anni con diagnosi di demenza vascolare mista e residente in nucleo alzheime

Buongiorno, mio padre 82 anni con diagnosi di demenza vascolare mista e residente in nucleo alzheimer da 4 anni è ormai purtroppo arrivato nella fase in cui non riconosce più i famigliari e non ricorda quasi più nulla del passato. Era un uomo vivace dinamico atletico e pieno di vita fino a pochi anni fa ..poi pian piano la demenza ha preso il sopravvento. In rsa e ovviamente compensato con terapia farmacologica e si trova bene vivendo serenamente le giornate. Arrivo al punto. Durante le visite osservando i suoi compagni di sventura noto che deambulare spesso è problematico..usano carrozzine o girelli quasi tutti..lui no. Nei test semestrali a cui lo sottopongono il test di tinetti è sempre 28 su 28 . l'indicatore MMSE è 10/30 eppure fisicamente sembra una persona normale , il fisico ha tutte le sue funzioni integre e preservate. Questo mi fa sperare che possa rimanere così fino alla fine dei suoi giorni senza incorrere in quella degenerazione fisiologica inevitabile nei malati di demenza. È possibile secondo voi che esistano casi di malati di demenza che non sono incorsi in degenerazioni fisiche..quali incontinenza..incapacità di deglutire o peggio.. Sono terrorizzata al.solo pensiero di immaginarlo immobile in un letto xon canale attaccate.. Spero che qualcuno mi risponda.. Grazie infinite

1 risposta


Ciao, grazie per aver condiviso la storia di tuo padre con tanta cura e sensibilità. È comprensibile che tu ti senta preoccupata: vedere i propri cari cambiare a causa della demenza è molto difficile. Dal punto di vista medico, ogni persona con demenza ha un percorso diverso. Non sempre la malattia procede in modo uniforme su tutti i fronti: in alcuni casi le funzioni cognitive peggiorano rapidamente, mentre quelle motorie e fisiche restano a lungo intatte; in altri invece avviene il contrario. Il fatto che tuo padre abbia ancora un’ottima autonomia motoria (un punteggio pieno al test di Tinetti lo dimostra bene) è un segnale molto positivo: significa che le aree cerebrali che regolano il movimento e l’equilibrio sono ancora ben preservate. È quindi possibile che, almeno per un certo periodo, lui continui a mantenere questa integrità fisica, anche se sul piano cognitivo la malattia è più avanzata. Detto questo, le fasi più avanzate della demenza possono comportare anche problemi fisici (per esempio difficoltà di deglutizione o incontinenza). Non tutti i pazienti le sviluppano con la stessa intensità o nello stesso momento, e alcuni riescono a conservarsi mobili fino a molto tardi. La cosa più importante è che tuo padre oggi vive serenamente, in un ambiente protetto e con le cure adeguate. Continuare a stimolare il movimento, la postura e la partecipazione alle attività quotidiane può aiutarlo a mantenere il più possibile le sue capacità residue. In sintesi: sì, ci sono casi di persone con demenza che conservano a lungo la parte fisica, e non è scritto che tuo padre debba per forza attraversare tutte le complicanze più gravi. Continuare a seguirlo con attenzione e affetto, come stai facendo, è il modo migliore per accompagnarlo nel suo percorso.

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