Buongiorno mio figlio di 3 anni ha una malattia genetica rara che può far avere crisi epilettiche.Pe

Buongiorno mio figlio di 3 anni ha una malattia genetica rara che può far avere crisi epilettiche.Per ora non ne ha mai avute ma facendo due elettrocefalogramma si sono evidenziati dei picchi sia a dormire sia in veglia e così gli hanno prescritto il Depaking granulare. Mi hanno riferito Come controindicazione solo sonnolenza ma nel foglietto illustrativo leggo ben altro e sono molto preoccupata se stiamo facendo la cosa giusta . Ringrazio per una risposta

2 risposte


Buongiorno, si fidi dei dottori, il foglietto illustrativo non è fatto per essere letto dai pazienti, a leggerlo sembra che ti possa capitare veramente di tutto. Comunque le vorrei fare notare che anche avere crisi epilettiche è pericoloso, i dottori di sicuro hanno fatto una valutazione rischi/benefici e se hanno deciso di prescriverla vogliono fare il suo migliore interesse. Saluti

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Gentile utente, la sua preoccupazione è assolutamente comprensibile: quando si tratta della salute di un bambino, e in particolare di una terapia farmacologica cronica come quella antiepilettica, è naturale porsi dubbi e voler essere certi di fare la scelta giusta. Il Depakin (valproato di sodio) è uno dei farmaci più utilizzati da decenni nel trattamento delle epilessie, anche in età pediatrica. La sua efficacia nella prevenzione delle crisi epilettiche, soprattutto in contesti in cui l'elettroencefalogramma mostra attività epilettiforme anche in assenza di crisi manifeste, è ben documentata. È vero che il foglietto illustrativo riporta molti possibili effetti collaterali, ma è importante sapere che questi elenchi includono anche eventi molto rari, segnalati su larga scala. La sonnolenza è uno degli effetti più comuni, soprattutto all'inizio del trattamento, ma spesso si attenua nel tempo. Altri effetti sono più rari, e il pediatra o il neurologo che ha prescritto la terapia ha sicuramente valutato il rapporto rischio-beneficio per il caso specifico di suo figlio. In bambini con predisposizione genetica alle crisi, iniziare una terapia preventiva può servire a evitare episodi potenzialmente più gravi, proteggendo anche lo sviluppo neurologico. Detto questo, è sempre lecito — e anzi utile — confrontarsi con il medico curante, esprimere apertamente i propri timori, chiedere chiarimenti e monitorare insieme l’andamento della terapia. In alcuni casi, ad esempio, si può discutere di esami di controllo periodici (come funzionalità epatica o dosaggi ematici del farmaco) per garantire la massima sicurezza. La decisione di curare è sempre un atto di equilibrio tra protezione e cautela. Il fatto che lei se ne stia prendendo cura con tanta attenzione è già, per suo figlio, una risorsa preziosa. Un caro saluto e un augurio sincero di serenità per tutta la famiglia.

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