Buongiorno,mio figlio di 2 anni e mezzo è nato con parto con ventosa e conseguente cefaloematoma mol
Buongiorno,mio figlio di 2 anni e mezzo è nato con parto con ventosa e conseguente cefaloematoma molto evidente che invece di riassorbirsi sembra essersi calcificato. Adesso il bambino sembra avere un ritardo di linguaggio, può esserci un nesso tra le due cose?
2 risposte
Il cefaloematoma di per se' non rappresenta una lesione capace di dare conseguenze ad altri organi in quanto espressione di un fatto infiammatorio a livello del periostio dovuto ad un impegno prolungato e particolarmente importante verificatosi durante il travaglio.Ilcercine calcifico che si forma(che si manifesta come un cratere al tatto) si riassorbe in un tempo piu' o meno lungo . Ritengo quindi di escludere assolutamente che non ci possa essere alcuna correlazione :il ritardo di linguaggio ,ammesso che si tratti di un fatto patologico,va valutato serenamente a livello pediatrico ed eventualmente neuropsichiatrico infantille prima di tutto per escludere che si tratti di un fatto patologico .
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Il cefaloematoma (e lo dico da Neonatologo che quotidianamente ha a che fare con la sala parto) è innocente di per se dato, che non intetessa il sistema nervoso ma i tegumenti di superficie del cranio così come il tumore da parto. Il fatto che sia rimasto un "berniccolo" non deve impensierire : con la crescita si rimodellera'. Il ritardo del linguaggio (che peraltro non e' necessariamente patologico) andrebbe valutato da un logopedista a giudizio del pediatra curante che non deve osservare solo quell'aspetto ma anche e soprattutto la normalità o meno del complesso delle competenze raggiunte dal piccolo. La connessione tra un eventuale deficit neurologico con l'applicazione di ventosa e cefaloematoma, NON STA NEL CEFALOEMATOMA ma risiede negli EVENTUALI fenomeni del parto che hanno indotto l'uso della ventosa: prolungamento fase espulsiva? Ipossia fetale? sofferenza fetale? Apgar alla nascita? andamento nelle ore successive al parto? Se tutto negativo e se il bambino a parte il ritardo del linguaggio non ha altro, si può stare sereni ed aiutarlo eventualmente con la logopedia
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