Buongiorno, mio figlio dal 2010 è in cura presso il CSM di Palestrina per problemi consistenti in ep

Buongiorno, mio figlio dal 2010 è in cura presso il CSM di Palestrina per problemi consistenti in episodi di disturbo del pensiero a tematica persecutoria, associati a cenestopatie. È trattato con il farmaco Risperdan 3 mg. Nel tempo ci sono stati di periodi di discreto compenso e un adeguato livello di psicosociale, alternati a periodi di riacutizzazione dei sintomi. Da un mese ha avuto una ricaduta e oltre al risperdan sta assumendo da circa un mese il cipralex 10 mg per tranquillizzarlo. Ho contatto il CSM di Palestrina ma, purtroppo, non hanno più il medico di riferimento e mi hanno detto di aspettare che ne arrivi un altro. Vorrei sapere se l'associazione risperdan e cipralex va bene. Inoltre con il riacutizzarsi dei sintomi rischia di perdere il posto di lavoro. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.

2 risposte


Buongiorno, questa associazione non ha controindicazioni di tipo farmacologico, ma bisogna vedere se è indicata per la patologia di suo figlio. Onestamente dopo 10 aa in cui si alternano periodi di compenso ad altri di scompenso e la terapia è rimasta invariata, contatterei un secondo specialista per confronto su diagnosi e terapia.

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Buongiorno, l’uso concomitante di Risperdal e Cipralex non è controindicato; quest’ultimo però non è un antipsicotico bensì un antidepressivo, bisognerebbe conoscere meglio la situazione per comprendere se effettivamente tale associazione potrebbe essere utile.

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