Buongiorno,"microembolizzazioni cerebrali che avvengono anche nei giorni seguenti la applicazione di

Buongiorno,"microembolizzazioni cerebrali che avvengono anche nei giorni seguenti la applicazione di uno stent, e dimostrate, anche se non immediatamente sintomatiche, con esami di angio-risonanza cerebrale."È per questo motivo che lo stenting è riservato solo a casi selezionati?grazie

5 risposte


Salve. Le linee guida internazionali di Chirurgia Vascolare raccomandano l’intervento chirurgico di TEA per il trattamento delle stenosi carotidee. Lo stent rappresenta un trattamento altrettanto efficace, ma ancora di seconda scelta. In particolare viene riservato a quei pazienti non trattabili chirurgicamente, per condizioni generali scadute, anatomie complesse, patologie severe correlate ecc. L’intervento di stenting non è sempre eseguibile, vanno valutati infatti le caratteristiche anatomiche del paziente, la tipologia di placca e lo stato clinico generale. Non e quindi solo il “problema delle micorembolizzazioni” che va considerato. Cordialmente

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La presenza di microembilizzazioni dopo inserzione di stent carotideo per stenosi significative e sintomatiche è del 20% negli studi che hanno utilizzato la TAC e fino al 30% negli studi che hanno utilizzato la RM


La TEA carotidea è l'intervento di prima scelta. Nel caso non fosse proponibile per le condizioni generali del paziente, si può prospettare la tecnica alternativa di stenting. Anche questa tecnica però ha delle indicazioni ben precise e non sempre può essere l'alternativa corretta. Un buon chirurgo interverrà sempre secondo scienza e coscienza. Pertanto, consiglierà sempre il paziente secondo il percorso più appropriato. La microembolizzazione post stenting è una complicanza documentata da studi condotti utilizzando, sia la TC, sia la RMN dell'encefalo, questo però non significa che la tecnica vada abbandonata, solo oculatamente giustificata ed eseguita.

Dott. Elio Ferlaino

Dott. Elio Ferlaino

chirurgo vascolare

Firenze

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Probabile conseguenza dello stent, ma esistono altre fonti. Non è comunque un motivo valido per controindicare lo stent, considerando che il significato clinico delle microembolizzazioni è piuttosto discusso.


La microembolizzazione cerebrale non è detto che esiti in un evento ischemico. E' noto che le complicanze della procedura chirurgica "open" e di quella endovascolare si sovrappongono. Non dimentichi che la procedura endovascolare richiede un bagaglio di conoscenze tecniche e sui materiali che non è facile avere se non dopo anni di attività endovascolare. Per questo motivo si sceglie di preferenza la tecnica "open" riservando quella endovascolare a casi selezionati offrendo quindi la massima sicurezza al paziente.

Dr. Gianni De Angelis

Dr. Gianni De Angelis

chirurgo vascolare

Varese

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