Buongiorno, mia madre ha 78 anni ed è affetta da osteoporosi. E' in procinto di iniziare una terapi
Buongiorno, mia madre ha 78 anni ed è affetta da osteoporosi. E' in procinto di iniziare una terapia con denosumab, dopo 4 anni di bonviva e ci è stato consigliato di eseguire eventuali interventi invasivi (impianti o estrazioni) prima di iniziare la terapia. Attualmente ha 5 denti suoi sani sia nella parte centrale inferiore che nella parte centrale superiore a cui sono fissati due ponti (uno a destra o uno a sinistra ) nella parte superiore e uno scheletrato mobile che toglie la notte nella parte inferiore. Attualmente i 5 denti suoi sopra e sotto non si muovono, ma nell'ultima panoramica è stata rilevata una "severa paradontite con appianamento e retrazione delle creste alveolari". Al momento non abbiamo la necessità di rifare i ponti o lo scheletrato esistente, e i denti esistenti non si muovono. Ma se tra qualche anno mia madre dovesse perdere i denti suoi (a causa dell'età o della progressione della paradontite) che possibilità ci sarebbero per intervenire in modo non invasivo data la concomitanza della terapia con denosumab? Durante la terapia con denosumab sono vietate o fortemente sconsigliati (dobbiamo ancora definire bene se il divieto è tassativo) interventi che comportino l'esposizione di tessuto osseo o interventi sul tessuto osseo. Dato che prima o poi i denti esistenti si indeboliranno e credo andranno anche estratti, sarebbe il caso di toglierli ora (ma è comunque sconsigliato togliere 10 denti sani durante la terapia con bonviva che è un bifosfonato leggero ma non esente da rischi) e mettere un impianto nuovo adesso? Oppure ci sono metodologie non invase a livello osseo che potrebbero essere utilizzate in futuro nel caso in cui i denti esistenti non sarebbero più in grado di sostenere i ponti e l'impianto? Grazie
1 risposta
Buongiorno. Al momento se i denti sono stabili non conviene andare a fare delle estrazioni, un domani che si creerà la situazione per cui andranno tolti e sarà continuata o modificata la cura con bifonati converrà a rivolgersi a strutture ospedaliere per eseguire le estrazioni ed eventuali impianti. Saluti
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