Buongiorno Mia figlia ha 19 anni. Ha iniziato un percorso da uno psicologo il quale già al.primo

Buongiorno Mia figlia ha 19 anni. Ha iniziato un percorso da uno psicologo il quale già al.primo incontro ha richiesto un consulto dallo psichiatrw in quanto ha delle emozioni forti che non sa gestire. Lo.psichiatrs le ha dato olanzepina d . Ancora non lo prende perché ha paura. Cosa mi consigliate?. Grazie

4 risposte


Buongiorno, è giusto che discutiate le preoccupazioni in merito alla terapia farmacologica prescritta insieme allo psichiatra di riferimento, in modo che possa rispondere ai dubbi in merito e darle un razionale per la prescrizione stessa. Abbiate fiducia e non esitiate a porre domande in merito al percorso intrapreso. Cordiali saluti

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Gentilissima, ha uno psichiatra di riferimento, le consiglio di chiedere al professionista di delucidazioni su dubbi, paure, ansie legate al farmaco. Vedrà, la saprà aiutare molto.


Se la prescrizione di olanzapina è arrivata già dal primo colloquio, sarebbe utile avere un confronto più approfondito con lo psichiatra per chiarire meglio la diagnosi e spiegare a sua figlia perché è stato proposto questo farmaco. L’olanzapina può aiutare nella regolazione emotiva in alcune situazioni, ma è giusto che lei capisca bene il motivo e si senta tranquilla prima di iniziare. Valutate insieme, senza fretta e con il supporto dello psicologo, se iniziare o esplorare altre opzioni. A disposizione per eventuali approfondimenti.


Buongiorno, la prescrizione di olanzapina a basso dosaggio viene talvolta utilizzata per stabilizzare l’intensità emotiva, ridurre ansia, agitazione o impulsività, anche in giovani adulti. La paura iniziale è comprensibile, soprattutto quando si parla di farmaci psichiatrici. Il consiglio è di chiarire con lo psichiatra il motivo preciso della prescrizione, il dosaggio e gli effetti attesi; valutare un inizio graduale, se previsto;monitorare eventuali effetti collaterali nelle prime settimane. Se la fiducia nello specialista è presente, è corretto seguire la terapia come indicato e rivalutare a breve l’andamento. In caso di dubbi persistenti, è legittimo richiedere un secondo parere specialistico. È importante che il percorso farmacologico sia affiancato dal supporto psicologico già avviato.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.