Buongiorno, mi chiamo Niccolò ho 20 anni. Da un po’ di tempo a seguito di un attacco di panico che m
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Buongiorno, mi chiamo Niccolò ho 20 anni. Da un po’ di tempo a seguito di un attacco di panico che mi ha terrorizzato moltissimo, facendomi pensare che stessi per avere un infarto la mia mentalità è cambiata. Anche se sono andato al pronto soccorso e mi hanno controllato e rassicurato, ho continuato a provare sintomi come fiato corto, palpitazioni, dolori al petto e così via…questo periodo mi ha preoccupato molto facendomi pensare seriamente di avere problemi cardiaci gravi. Sono andato altre due volte al pronto soccorso, tutto normale, anche in seguito di attacchi di tachicardia improvvisi e sudorazione. Successivamente ho fatto una visita più mirata, facendo anche ecg sotto sforzo e un ecocardiografia per vedere bene il cuore…tutto normale, mi hanno detto che il mio cuore è sano, anzi, sotto sforzo recupera in fretta, quindi si comporta da cuore allenato anche se non ho più fatto molta attività fisica di recente. Nonostante ciò ho capito di essere cardiofobico, paura costante di avere qualcosa al cuore. Questa paura è presente anche perché sento parlare di persone che, anche se avevano un cuore sano, sono morte giovani per arresto cardiaco e infarto, perché magari avevano un difetto congenito delle arterie, sindromi nascoste eccetera. Io ho tanta paura, paura di morire giovane, che ciò mi possa succedere…prima tutto ciò non lo pensavo affatto, vivevo serenamente, ora è molto difficile. Anche avendo 20 anni, mi sale la preoccupazione e la voglia di fare controlli eccessivi e rari per quelli della mia età, come per esempio coronografie e tac coronariche, cose estreme per paura che abbia difetti alle arterie, o a qualche minima cosa nel mio cuore, nella circolazione e in tutte queste cose. Non so come comportarmi, come agire, la mia famiglia lo tranquillizza ma ho paura di portarmi questo timore a lungo. Tuttavia sto già andando da uno psicologo specializzato in queste cose, ma vorrei anche un parere di un medico. Grazie
Tutti possiamo morire improvvisamente, ma non c’è indicazione anche in virtù della sua età a fare esami come una angiografia cerebrale o una tac coronarica.
Ad ogni modo le ultime linee guida internazionali suggeriscono di cominciare i controlli cardiologici dai 30 anni. E’ brutto dirlo ai pazienti soprattutto privati che potrebbero pensare che si stia lì a togliere soldi. Quindi si goda gli ultimi 19 anni di tranquillità.
Ad ogni modo le ultime linee guida internazionali suggeriscono di cominciare i controlli cardiologici dai 30 anni. E’ brutto dirlo ai pazienti soprattutto privati che potrebbero pensare che si stia lì a togliere soldi. Quindi si goda gli ultimi 19 anni di tranquillità.
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