Buongiorno, Mi chiamo Alice e sono la mamma di Ludovica una bimba di 12 settimane (3 mesi il 17).

Buongiorno, Mi chiamo Alice e sono la mamma di Ludovica una bimba di 12 settimane (3 mesi il 17). Circa 10 giorni fa ha avuto un episodio di apnea. Era la seconda volta che succedeva ma, rispetto alla prima, è durata parecchio. Mi sono spaventata e l’ho portata al pronto soccorso dove le hanno fatto delle analisi e ci hanno fatto tornare a casa dicendo che stava bene. La pediatra dice che potrebbe essere colpa del reflusso (Ludovica soffre di reflusso silente dalla nascita). Fatto sta che da quel giorno la bambina non si vuole più staccare da me. Non dorme più nella sua culla ma solo attaccata a me. L’unico modo per farla calmare quando piange o per farla dormire è darle il seno. Soffrendo di reflusso sono costretta a dormire seduta sul divano con lei in braccio in quanto non posso metterla sdraiata dopo la poppata. Prima di quell’episodio era molto più tranquilla, dormiva da sola anche per 6 ore di fila alla notte. Non so come comportarmi e avrei bisogno di capire cosa posso fare per aiutarla a tranquillizzarsi escludendo il seno. Il ciuccio non lo prende ne avrò provati minimo una quindicina. A volte sta attaccata anche per ore. Quando poi la stacco per metterla giù si sveglia. Avete qualche consiglio?

2 risposte


Provi a dare uno sciroppo antireflusso c’è ne sono molti in commercio 5-10 minuti dopo la poppata e dovrebbe avere qualche miglioramento

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


È comprensibile che, dopo un episodio di apnea, la tua bimba sia diventata più bisognosa di contatto. Probabilmente ha vissuto un momento di forte stress e ora cerca sicurezza attraverso la vicinanza con te. Se il reflusso è la causa principale, puoi provare a gestirlo con alcuni accorgimenti. Tenerla inclinata dopo la poppata è utile, ma potresti provare a farla dormire su un materassino leggermente rialzato nella culla, sempre con la supervisione del pediatra per sicurezza. Un altro aiuto può essere il contatto pelle a pelle durante il giorno per rassicurarla, così da ridurre il bisogno costante del seno. Se il ciuccio non lo accetta, puoi provare a calmarla con altri metodi come il dondolio, il rumore bianco o una fascia portabebè per darle conforto senza dover stare seduta tutta la notte. Potrebbe anche essere utile introdurre una routine serale rilassante per aiutarla a riprendere il ritmo di sonno che aveva prima. Se la situazione persiste o peggiora, parlarne con il pediatra potrebbe aiutarti a individuare soluzioni più specifiche per il suo benessere e il tuo riposo.

Dott. Vittorio Stallone

Dott. Vittorio Stallone

Pediatra di Libera Scelta

Lavello

Prenota visita

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.