Buongiorno, la mia bimba di 11 mesi piange in continuazione nel sonno ( ogni 15/20 minuti). Di gior
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risposte
Buongiorno,
la mia bimba di 11 mesi piange in continuazione nel sonno ( ogni 15/20 minuti). Di giorno non accusa problematiche che possano far pensare che ci sia qualcosa che non vada. Lei ha una routine del sonno ben scandita, nanna dopo pranzo e la sera per le 20:30 circa dorme. A parte qualche giorno storto, non ha particolari problemi ad addormentarsi. Cosa suggerite? La situazione per noi genitori sta diventando insostenibile.
Ringrazio già per la risposta.
la mia bimba di 11 mesi piange in continuazione nel sonno ( ogni 15/20 minuti). Di giorno non accusa problematiche che possano far pensare che ci sia qualcosa che non vada. Lei ha una routine del sonno ben scandita, nanna dopo pranzo e la sera per le 20:30 circa dorme. A parte qualche giorno storto, non ha particolari problemi ad addormentarsi. Cosa suggerite? La situazione per noi genitori sta diventando insostenibile.
Ringrazio già per la risposta.
Salve signora spesso se hanno sonno irrequieto a questa età è perché stanno mettendo i denti… generalmente il periodo si risolve da solo… potete provare a dare Tachipirina alla sera prima di metterla a nanna per 2-3 gg e vedere se la cosa migliora
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Ecco una risposta empatica, rassicurante ma anche informativa, adatta a una mamma (o famiglia) preoccupata per il sonno della bimba di 11 mesi:
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Cara mamma,
capisco perfettamente la vostra stanchezza e frustrazione: i risvegli frequenti notturni, soprattutto se avvengono con pianti inconsolabili, sono davvero estenuanti per tutta la famiglia, soprattutto quando di giorno sembra andare tutto bene.
A 11 mesi, molti bambini attraversano una fase di grandi cambiamenti sul piano neurologico ed emotivo: lo sviluppo motorio (camminare, gattonare), il linguaggio, la crescita dell’autonomia e l’ansia da separazione possono riflettersi proprio durante la notte, quando la mente rielabora le esperienze vissute. È possibile che il suo sonno sia agitato per questo, anche in assenza di segni evidenti di disagio durante il giorno.
Il fatto che abbiate una buona routine è un’ottima base. Continuate così, cercando di mantenere ritmi regolari e un ambiente sereno prima della nanna. Se i risvegli sono molto ravvicinati e frequenti, provate a osservare con attenzione come piange: è un pianto disperato, da dolore, o più un lamento da disorientamento? A volte, in questa età, può trattarsi anche di micro-risvegli legati al sonno attivo, in cui i bambini sembrano piangere ma non sono completamente svegli.
Vi suggerisco di accoglierla con calma e dolcezza, cercando di rassicurarla senza stimolarla troppo. In alcuni casi, piccoli aggiustamenti possono fare la differenza: ad esempio, un oggetto transizionale (una copertina, un peluche), una luce molto soffusa, o anche una vostra breve presenza durante i risvegli possono aiutarla a sentirsi più sicura.
Se la situazione persiste o si aggrava, potrebbe essere utile un confronto più approfondito per valutare insieme abitudini, ambiente del sonno e eventuali altri segnali sottili. Non siete soli, e a volte basta davvero poco per alleggerire il peso di queste notti difficili.
Un caro saluto, Rosalia
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Cara mamma,
capisco perfettamente la vostra stanchezza e frustrazione: i risvegli frequenti notturni, soprattutto se avvengono con pianti inconsolabili, sono davvero estenuanti per tutta la famiglia, soprattutto quando di giorno sembra andare tutto bene.
A 11 mesi, molti bambini attraversano una fase di grandi cambiamenti sul piano neurologico ed emotivo: lo sviluppo motorio (camminare, gattonare), il linguaggio, la crescita dell’autonomia e l’ansia da separazione possono riflettersi proprio durante la notte, quando la mente rielabora le esperienze vissute. È possibile che il suo sonno sia agitato per questo, anche in assenza di segni evidenti di disagio durante il giorno.
Il fatto che abbiate una buona routine è un’ottima base. Continuate così, cercando di mantenere ritmi regolari e un ambiente sereno prima della nanna. Se i risvegli sono molto ravvicinati e frequenti, provate a osservare con attenzione come piange: è un pianto disperato, da dolore, o più un lamento da disorientamento? A volte, in questa età, può trattarsi anche di micro-risvegli legati al sonno attivo, in cui i bambini sembrano piangere ma non sono completamente svegli.
Vi suggerisco di accoglierla con calma e dolcezza, cercando di rassicurarla senza stimolarla troppo. In alcuni casi, piccoli aggiustamenti possono fare la differenza: ad esempio, un oggetto transizionale (una copertina, un peluche), una luce molto soffusa, o anche una vostra breve presenza durante i risvegli possono aiutarla a sentirsi più sicura.
Se la situazione persiste o si aggrava, potrebbe essere utile un confronto più approfondito per valutare insieme abitudini, ambiente del sonno e eventuali altri segnali sottili. Non siete soli, e a volte basta davvero poco per alleggerire il peso di queste notti difficili.
Un caro saluto, Rosalia
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